Dove eravamo rimasti? Sono passati alcuni giorni dal nostro arrivo a Roma e dal rientro a casa, a Milano, e solo ora trovo il tempo e le energie per scrivere qualcosa sulle giornate conclusive del nostro viaggio. Un po’ perché il “gran finale” è inevitabilmente intenso, emozionante e oltremodo stancante, e un po’ perché il […]
Via Francigena
Deviazione magiche (Francigena giorni 13 e 14)
Sette anni fa scrivevo a proposito della tappa che porta a Radicofani: “una bella salita ma tutto sommato pedalabile e su asfalto”, considerandola una difficoltà relativamente sopravvalutata. Sette anni di età in più mi hanno portato a rivedere leggermente il giudizio, perché in certi punti ho avuto davvero la sensazione che quella salita – per […]
Tempo di strade bianche (Francigena giorni 11 e 12)
Adesso il tempo per scrivere ce lo avrei anche. Il fatto è che sono ubriaca dopo un aperitivo a due passi dalla piazza di Bagno Vignoni; sarà l’età, sarà che bevo sempre meno e non sono più abituata, sarà che la stanchezza ci mette del suo, ma è bastato una specie di spritz per stendermi. […]
Pedalare in una cartolina (Francigena giorni 9 e 10)
La fatica inizia ad accumularsi insieme alle tappe (abbiamo ormai superato i 700 km di percorso) ed è sempre più difficile trovare le energie, la sera dopo la doccia o la mattina prima che gli altri si sveglino, per tenere quotidianamente questo “diario di bordo”. Eccomi quindi a raccontare due giornate insieme: che può sembrare […]
Paesaggi toscani e ricordi di gioventù (Francigena giorno 8)
Eccoci a Lucca. Esattamente a metà del nostro viaggio, per come lo abbiamo programmato: non per numero di km, ma per numero di tappe, che da qui in avanti tenderanno a ridursi di lunghezza, un po’ per la quantità di cose da vedere e un po’ per i saliscendi su strade bianche che ci aspettano. […]
Sua maestà la Cisa (Francigena giorno 6)
NOTA PRELIMINARE: qui in cima al passo la linea funziona malissimo, quindi le foto sono solo quelle che sono riuscita a caricare, cioè pochissime Sto scrivendo rintanata sotto la trapunta del mio letto dell’ostello della Cisa, ricavato da una vecchia, affascinante (e umidissima) costruzione a un paio di km dal passo, a oltre mille metri […]





