• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar

SE CE L'HO FATTA IO

Sogni. Ci provi. Ti piace. Ripeti.

  • L’idea
  • Chi sono
  • Viaggi
    • In bici
    • A piedi
    • Come capita
  • Progetti
  • Storie
  • Attrezzatura
  • Podcast
  • Libri & guide
    • “In bicicletta. L’Europa a due ruote” – National Geographic/White Star Editore
    • “La Via Francigena svizzera” – Morellini Editore
    • “Via Francigena for dummies” – Hoepli Editore
    • “Se ce l’ho fatta io” – Ultra Sport Editore
  • Parlano di noi
  • Contatti
You are here: Home / Viaggi / Sua maestà la Cisa (Francigena giorno 6)

Sua maestà la Cisa (Francigena giorno 6)

13 maggio 2024 By Monica Nanetti

NOTA PRELIMINARE: qui in cima al passo la linea funziona malissimo, quindi le foto sono solo quelle che sono riuscita a caricare, cioè pochissime


Sto scrivendo rintanata sotto la trapunta del mio letto dell’ostello della Cisa, ricavato da una vecchia, affascinante (e umidissima) costruzione a un paio di km dal passo, a oltre mille metri di quota.

Il che significa che siamo praticamente in cima, che stiamo per superare il secondo punto più elevato dell’intera Via Francigena (dopo il Gran San Bernardo) e che stiamo per fare il nostro ingresso in Toscana e in ambienti, accenti, paesaggi completamente diversi.

Significa anche, peraltro, che siamo reduci da una tappa piuttosto pesante, con quasi 1100 metri di dislivello distribuiti su una quarantina di km e con alcune salite particolarmente lunghe e carogne che, per quanto mi riguarda, hanno trasformato una bella parte della biciclettata in un trekking a piedi.

È vero che, come ci dicevamo con Annita, questo tipo di fatiche assomiglia un po’ in scala minore ai dolori del parto: quando ci sei in mezzo ti maledici e ti giuri che mai più ti ritroverai in una situazione del genere; appena è tutto finito sei talmente contenta che ti dimentichi di tutto e pensi già alla prossima volta.

Resta però il fatto che 7 anni in più si sentono, eccome. E se sono arrivata fin qui in buona parte è merito di un po’ di esperienza, che mi ha permesso di ottimizzare il bagaglio e il relativo peso, e soprattutto della Bigia, che si conferma una grande bici: leggerissima, maneggevole, con un cambio (elettronico) strepitoso. Se penso alla vecchia carretta con cui ho percorso l’itinerario la volta scorsa, mi domando come abbia potuto arrivare fino a Roma. Insomma, anche senza arrivare alla e-bike, per fortuna l’attrezzatura può dare una bella mano a compensare l’età che avanza e che si fa inesorabilmente sentire.

Tornando al viaggio, i panorami della Cisa, in una giornata di sole come quella che abbiamo goduto, sono davvero fantastici: ampi, distesi, circondati di grandi prati che si aprono ogni tanto nella visione del fondovalle sempre più lontano. Una montagna tranquilla e pacificante.

A parte il dettaglio di essere, nel weekend, terreno di dominio assoluto dei motociclisti; per i quali, ovviamente, questo continuo susseguirsi di curve è il parco giochi ideale, tanto che accorrono qui in centinaia e centinaia, rombanti e rumorosissimi, in un continuo avanti e indietro di bolidi a due ruote. E per molti che guidano magari anche veloci, ma con buonsenso e consapevolezza di non essere gli unici utenti della strada, c’è invece (come in ogni categoria) una percentuale di soggetti che riescono a creare problemi a tutti, ritenendosi su una pista di autodromo anziché su una normale strada statale.

Per oggi è tutto, anche perché la tappa che ci aspetta sarà anche peggiore di questa, a livello di fatica: dopo Aulla ci toccherà la temibile salita di Ponzanello, e so già che dovrò spingere la bici per almeno 6 km su pendenze infernali. Poi, però, c’è il premio della Toscana… e quindi stringiamo i denti, ne vale la pena.

Filed Under: In bici, Viaggi Tagged With: Francigena7+, Via Francigena

Primary Sidebar

Iscriviti alla mia newsletter

Categorie

  • Progetti
  • Storie
  • Viaggi
    • A piedi
    • Come capita
    • In bici

Seguimi

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube

Sponsor

Cerca

Se ce l'ho fatta io - un progetto di Monica Nanetti - Privacy Policy