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SE CE L'HO FATTA IO

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Via degli Dei, prove generali

13 giugno 2021 By Monica Nanetti

Giovedì si parte. Come raccontavo, sul filone della demenziale tradizione del “Fuori Tempo Massimo” (zingarata con un ristrettissimo gruppo di amici, facendo cose che avremmo dovuto fare almeno vent’anni fa e per le quali siamo palesemente inadeguati) si avvicina la data prevista per il nostro cammino lungo la Via degli Dei: 120 km a piedi attraverso l’Appennino, da Bologna a Firenze.

E così in quest’ultimo weekend Geo, Franz ed io abbiamo voluto cimentarci in una sessione di allenamento, una sorta di prova generale per vedere come siamo messi e quanto siamo in grado di camminare zaino in spalla. Due giorni nel Monferrato, su e giù per colline e vigneti, affardellati di inutili zaini (il mio era pieno di libri) per simulare il peso che dovremo caricarci.

Mancava, purtroppo, Paola, bloccata a casa da vari impegni e soprattutto da un mal di gola/laringite che la costringe a parlare ansimando come una pornostar. Ma ora di giovedì sono certa che si sarà rimessa; e in ogni caso lei ci ha assicurato che ci sarà comunque, anche a costo di trascinarsi sui gomiti (o di prendere l’autobus fino a fine tappa, soluzione meno eroica ma sicuramente più efficiente).

Il bilancio, va detto, non è stato neanche male, anche se i chilometraggi differiscono sui vari devices utilizzati: “secondo gli organizzatori” (cioè il mio iPhone, sempre piuttosto generoso nei conteggi) abbiamo camminato per 24 km il primo giorno e 15 km il secondo; “secondo la questura” (cioè i tecnologicissimi gps di Geo e Franz) i dati sono invece un po’ meno entusiasmanti, ma pur sempre rispettabili: 21 km e 12/13 km, rispettivamente.

Eccoci qui: il sorriso si deve alla birra appena scolata

Sia quel che sia, ce n’è stato d’avanzo per stancarmi oltremisura, e ora – tra mal di piedi e acido lattico sugli stinchi – cammino come un’ottantenne male in arnese.

Però sono contentissima lo stesso. Non solo perché comunque, in qualche modo, un po’ di strada e di allenamento lo abbiamo fatto. Ma soprattutto perché è stato – per la prima volta dopo tanto, troppo tempo – un momento condiviso con veri amici (nella prima giornata si è aggiunto a noi Giovanni, secondo me preoccupato che ci perdessimo senza scampo nella campagna, e in serata a sorpresa anche Roberto, dopo una pedalata di 100 km). Amici con cui non smetti di parlare di tutto e di niente, passando senza soluzione di continuità da ricordi remoti a barzellette cretine, da discussioni su politica e società a considerazioni dolceamare sul tempo e sull’età che avanza. Due giorni con persone con cui ti trovi bene e di cui hai fiducia, per il puro gusto di godersi la compagnia reciproca (nonché imbarazzanti quantitativi di ravioli, formaggi, salumi, vini e birre), ridendo di tutto e di niente.

È questo lo spirito alla base del nostro prossimo viaggio, che non vedo l’ora di iniziare. E dopo questo piccolo assaggio, mi permetto di consigliare qualcosa di simile anche a chiunque stia leggendo queste righe: non necessariamente di fare un cammino, ma di incontrarsi fisicamente con i propri amici, quelli con cui ha davvero qualcosa in comune (non sono mica tanti, li si possono contare sulle dita) e passare del tempo insieme, senza l’ossessione dell’orologio o di un compito da sbrigare, solo per il piacere di essere in reciproca compagnia.

È una ricetta straordinaria e sempre valida per sentirsi meglio, ma mai così necessaria come dopo il periodo che abbiamo vissuto e che, speriamo, iniziamo a lasciarci alle spalle.

E dopo questa dichiarazione di affetto incondizionato, voglio proprio vedere se i miei amici avranno il coraggio di abbandonarmi quando mi accascerò sfinita su qualche salita dell’Appennino…

PS: grazie a Geo che si è occupato delle foto permettendomi, per una volta, di stare davanti e non dietro all’obbiettivo 🙂

Filed Under: A piedi, Viaggi Tagged With: #amici, #ftm, #fuoritempomassimo, #viadeglidei

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