Quello del fare il bagaglio è un momento che suscita reazioni opposte: alcuni iniziano a pianificare, valutare ed elencare con mesi di anticipo (per esempio Geo), altri rimandano la questione fino all’ultimo momento per poi affannarsi alla bell’e meglio cercando di non dimenticare l’essenziale (per esempio io). Un comportamento tanto più marcato quando, come in questo caso, il bagaglio è un fattore-chiave, perché te lo devi portare tutto sulle spalle.
Geo è ormai lanciatissimo nel suo ruolo di primo della classe: ha iniziato a scrivere molestando uno dei grandi guru dei cammini italiani in cerca di consigli, ed è finita che dopo qualche settimana di scambi i due sono diventati amiconi, e l’esperto ha definito quello di Geo “il migliore foglio Excel per escursionista che abbia mai visto”. Noialtri tre ci mandiamo invece whatsapp dubbiosi su argomenti che, se intercettati, suonerebbero quantomeno equivoci: la vaselina per i capezzoli di Franz, lo spray repellente, gel e pomate varie per piedi affaticati. Per quanto mi riguarda, mi affido alla buona sorte: intanto ho recuperato una scorta di noci e albicocche secche. E poi, chi vivrà, vedrà.