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SE CE L'HO FATTA IO

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Fioriture vista lago

26 aprile 2018 By Monica Nanetti

Lente, ma inesorabili: oggi ce la siamo presa calma e abbiamo percorso in tutta tranquillità la cinquantina di chilometri di bordo lago che separano Villeneuve da Morges. Cioè: “in tutta tranquillità” per modo di dire, e pure “a bordo lago” per modo di dire.

Già, perché purtroppo di lungolago vero e proprio ne esistono solo dei pezzetti scollegati tra loro, e la gran parte del percorso deve essere fatta sulla strada principale.

Vero è che c’è praticamente sempre una striscia per terra che segnala la parte di carreggiata riservata alle bici, e vero anche che gli svizzeri sono rispettosissimi nei confronti dei ciclisti (il che, con noi italiani abituati alla dura legge del più forte, crea surreali spettacolini agli incroci, a base di “prego passi lei”, “no prego prima lei”); il risultato, però, è che alla fine la strada non è molto rilassante per chi pedala, qualunque sia l’itinerario che si sceglie.

Ce n’è più d’uno, infatti: quello della Via Francigena (fino a Losanna), che in genere rimane più vicino al lago e attraversa in centro di paesi e città, e quello “ufficiale” Eurovelo 17, che privilegia le strade principali e che ti porta invece a circumnavigare i centri urbani, spesso passando attraverso le periferiche zone industriali. Entrambi non sono segnalati benissimo, quindi il risultato è che si segue un po’ l’uno e un po’ l’altro è si procede in modo ondivago. Ma si va, l’importante è questo; e, soprattutto, si attraversano città e paesi che sono davvero uno spettacolo.

A partire da Montreux (ricca, elegante, un po’ démodé) passando per piccoli villaggi antichi (con le stradine strette e un castellozzo più o meno imponente a vegliare sul borgo) e attraversando Losanna (dinamica e signorile); il tutto con un unico spettacolare filo conduttore: le spettacolari fioriture. Giardini coloratissimi ovunque, tanto curati e ordinati da non sembrare quasi veri, in un crescendo che ha toccato il suo apice nella nostra destinazione finale di questa sera: Morges, che da molti anni organizza nel suo rigoglioso parco a bordo lago una fantastica “festa del tulipano”.
Centinaia di aiuole, migliaia di bulbi dei colori più vivaci e delle fogge più incredibili; una vera meraviglia.

Oltretutto, anche una bella botta positiva per la nostra autostima: l’età media dei visitatori sfiorava probabilmente il secolo (con la formazione di preoccupanti assembramenti di carrozzine e deambulatori) e in questo contesto noi tre facevamo la figura delle teen ager. Un gruppetto di arzilli vegliardi, attratti dal look atletico di Betta, ci ha addirittura tacchinato (come lo possono fare degli svizzeri di 90 anni, ma non stiamo tanto a sottilizzare).

Domani ultima tappa: Annita e Betta raggiungeranno Ginevra per poi rientrare in treno, mentre io mi fermerò 25 chilometri prima, a Nyon, per incontrare la mia amica Isabelle e proseguire con lei (in macchina, questa volta) verso la Francia per una “tre giorni” di yoga.

A domani (se i guru della meditazione non mi sequestreranno il cellulare)!

Filed Under: In bici, Viaggi Tagged With: Svizzera, Via Francigena

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