Ogni giorno è una sorpresa, qui in Islanda. Una passeggiata nel Parco Nazionale vicino ad Asbyrgi ci ha fatto scoprire un mondo di incredibili rocce basaltiche. Ma la sorpresa più grande è il meteo: un limpido cielo blu che regala a tutto quanto una luce magica e colori spettacolari. È difficile ricordarsi che il Circolo Polare Artico è a pochi chilometri, ed è meravigliosamente piacevole passeggiare per piccole città come Husavik, guardando il mare e godendosi la vista dell’avanti-indietro delle barche che portano i turisti a fare whale-watching.
Ora siamo arrivate al Lago Myvatn e ci siamo fermate a dormire nel paesino di Laugar. In un vero albergo, per la prima volta da quando siamo partite; ci hanno spiegato che il ristorante propone specialità “italo-islandesi”. Non riesco a immaginare di che razza di cibo si tratti, ma non ho intenzione di spendere una fortuna per mangiare spaghetti allo squalo: stasera si fa picnic in camera. Dio benedica il parmigiano ficcato in valigia.
PS: aggiunta serale e doverosa precisazione sul ristorante: abbiamo poi scoperto che la chef è effettivamente italiana al 100%, quindi le probabilità di buon cibo sono alte. E di sicuro in hotel sono tutti accoglienti e gentilissimi.
