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SE CE L'HO FATTA IO

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Via degli Dei tappa 5: laggiù c’è Firenze!

22 giugno 2021 By Monica Nanetti

Quella di ieri, che doveva essere la tappa più “tranquilla” del nostro itinerario lungo la Via degli Dei, si è rivelata decisamente massacrante, con una infinita discesa spaccatalloni sotto un sole a picco e temperature improponibili. Motivo per cui ero un po’ preoccupata per il programma di oggi, che prevedeva invece un percorso catalogato come “molto impegnativo”: e se ieri ero arrivata a un passo dal colpo di calore, mi vedevo oggi a metà strada, mezza morta nella campagna deserta.

Invece, come spesso accade, si finisce con il sottovalutare certe cose e con il sopravvalutarne altre: la giornata (sia pur faticosa: 21 km e 860 metri di dislivello positivo) è stata meno devastante del temuto.

Merito, senza dubbio, del fatto che gran parte del tracciato era completamente in ombra, il che mi porta a fornire un consiglio non richiesto: quando valutate la difficoltà di una camminata, oltre alla distanza e alla salita, considerate pure la temperatura esterna, perché oltre certi livelli (32/33 gradi, per dire) può fare la differenza.

Ma merito anche del colpo di mano di Paola, che ieri sera a cena ha scoperto da altri camminatori (si è ormai formata una piccola compagnia di giro, e ci si ritrova di tappa in tappa come vecchi amiconi) che esisteva un pratico servizio di trasporto zaino dal nostro hotel a quello successivo. Geo e soprattutto Franz non l’hanno presa granchè bene (o quantomeno si sono divertiti tentando di instillare in Paola qualche senso di colpa): farsi trasportare il bagaglio da altri, secondo loro, annacqua la purezza filologica del percorso… insomma, non proprio come barare, ma qualcosa di simile.

Paola però – che, va detto, ha pregressi problemi a una spalla e alla schiena – non si è lasciata suggestionare, ha serenamente ignorato critiche e proteste e ha affidato lo zaino al simpatico gestore dell’albergo di San Piero a Sieve (La Pieve, comodo e accogliente), affrontando le salite con un mini-zainetto contenente giusto il telefono e le borracce di acqua.

Io, nel mezzo di queste visioni contrapposte, ho assunto una strategia democristiana: mi sono tenuta lo zaino per tutta la tappa, ma all’ultimo momento ho infilato in quello di Paola un po’ di cose inutili (tipo il pigiama e qualche maglietta) scaricando il mio bagaglio. In totale mi sono tolta di dosso un chilo o poco più, ma vi assicuro che anche quello ha fatto una bella differenza e mi ha dato un bel sollievo nei lunghi salitoni di oggi.

E poi, la fatica si è sentita meno anche perché la tappa di oggi è stata oggettivamente splendida: ancora boschi, ma anche castelli, casali di campagna, splendide badie abbandonate (quella di Buonsollazzo, in uno scenario quasi mistico), imponenti conventi (quello di Monte Senario, circondato da una vegetazione lussureggiante). E soprattutto, ormai vicini al nostro punto di arrivo (la località di Vetta le Croci e il vicino, piccolo borgo di Olmo), una lunga stupenda traversata in cresta alle colline, tra campi fioriti e orizzonti larghissimi, con la piana di Firenze che si apriva finalmente in lontananza e la cupola del Brunelleschi intuibile a malapena nella foschia sollevata dalla calura. Insomma, la Toscana al suo meglio, quella che vedi nelle cartoline ma che quando ti ci trovi immersa per davvero riesce sempre a sorprenderti.

Oggi è l’ultima sera del nostro Fuori Tempo Massimo: domani percorreremo gli ultimi 17 km per raggiungere Firenze e poi un frecciarossa ci riporterà in un paio d’ore scarse a Milano.

Siamo allegri e soddisfatti, stasera, ma c’è anche un po’ di malinconia: la vacanza sta per finire, iniziamo pensare alle cose che ci aspettano a casa e a lasciarci alle spalle questo strano intervallo. Sembra un secolo che siamo partiti, da tanto questi giorni sono stati pieni di cose.

Ci sentiamo domani, per festeggiare da piazza della Signoria questo nostro indimenticabile Bologna – Firenze.

 

Filed Under: A piedi, Viaggi Tagged With: #ftm, #fuoritempomassimo, #viadeglidei

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