Qualcuno ha visto le previsioni del tempo? Qualcuno ha guardato fuori dalla finestra? Pioggia e temporali: il che significa, in altre parole, che la Poderosa e io siamo sul piede di partenza.
Ma non ho intenzione di prendermela: la voglia di partire è tanta che non saranno certo due gocce (o anche qualcuna in più) a spegnere il mio entusiasmo.
Anche perché il menù prevede qualcosa di piccolo ma estremamente gustoso: la Via Francisca del Lucomagno, che va da Ponte Tresa fino a Pavia. In realtà la partenza sarà una decina di km prima, da Lugano, che dovremmo raggiungere in treno. Dico “dovremmo” perché, come molti sanno, i rapporti tra Trenord e i ciclisti non sono dei più semplici, né dei più idilliaci: probabilmente è più facile e meglio accettato spostarsi sui loro treni con quattro capre vive che con una normalissima bicicletta.
Comunque, stando alle ultime notizie dovremmo riuscire a salire sul nostro “Tilo”, il treno transfrontaliero che domattina ci scodellerà a una decina di km da Ponte Tresa.
Da lì, in tre giorni di pedalata tranquilla dovremmo raggiungere Pavia e poi rientrare a Milano: niente più di un weekend lungo, in pratica. Ma sufficiente per rimettersi in moto, rispolverare borsoni e attrezzature e provare il solito, meraviglioso brivido da pre-partenza.
Ad accompagnarmi, questa volta, non ci sarà Annita, impegnata per il fine settimana, ma verrà invece Consuelo, che l’estate scorsa è stata mia compagna di vacanza in barca. È alla sua prima esperienza di viaggio in bici, ma non mi preoccupo affatto: è una tipa tosta, che prende le cose con un ottimo spirito e non si lascia scoraggiare da nulla.
Domani, quindi, si riparte. È una sensazione un po’ buffa, perché sarà un viaggio davvero a due passi da casa. Ma, guardando la cartina e la guida, mi sono resa conto che sarà anche un viaggio che mi porterà in buona parte in luoghi a me totalmente sconosciuti. E questa cosa ha sempre il sapore di una piccola magia.
Ok, per stasera basta così: come al solito è tardi e ho ancora un milione di cose da fare, oltre che le borse da chiudere. Ci ritroviamo domani, e vedremo come ce la saremo cavata nella nostra prima giornata.
Per il momento, la cosa che mi preoccupa di più è riuscire a raggiungere Lugano… incrociamo le dita!!