Quello di seguire i fiumi è senza dubbio il filo conduttore di questo viaggio: iniziato sui bordi del Danubio, ci ha portato oggi, dopo 20 giorni, a costeggiare il Po (e anche l’Oglio) regalandoci tutto il sapore di casa.

Di strada da fare, in realtà, ne manca ancora un po’, sempre più o meno seguendo fiumi e corsi d’acqua: se tutto va bene domani saremo a Cremona, dopodomani da qualche parte oltre Piacenza e martedì, finalmente, a Milano.
Oggi siamo partiti da Mantova e siamo arrivati nel pomeriggio a Sabbioneta, splendida “città ideale” costruita nel 1500 da un Gonzaga come fortezza; un borgo (non a caso patrimonio Unesco) che ospita bellissimi palazzi e un piccolo teatro con eccezionali giochi prospettici. Insomma, un vero gioiello.
Quasi 70 km di pedalata, nel complesso piuttosto faticosi: abbiamo iniziato all’uscita da Mantova con il trovare la strada completamente allagata dalle piogge dei giorni scorsi: abbiamo anche convinto Paolo a tentare il guado per verificare la profondità, ma abbiamo dovuto desistere quando abbiamo visto il nostro valoroso esploratore pedalare inabissandosi fino a metà ruota (e metà polpaccio).
Anche il vento contrario non ci ha aiutato, come pure le chiazze fangose e scivolosissime, gli sterrati e il sole a picco. Ma alla fine, alla meta ci siamo arrivati, attraversando paesaggi verdissimi (a un certo punto due grosse lepri ci hanno anche tagliato la strada a saltelloni) e paesi tanto deserti e silenziosi da sembrare abbandonati.

Per il resto, non c’è molto di particolare da raccontare: si ride molto, in questo viaggio, si scherza, si chiacchiera e ci si gode una serenità senza complicazioni. A ogni intoppo (bivio sbagliato, fondo sconnesso, salita) Giovanni si scatena in un tormentone contro la Via Postumia (e contro di me, che me la sono fatta venire in mente); ma in realtà non convince nessuno, dal momento che è ancora qui a pedalare con noi, quando – volendo – in un paio d’ore potrebbe rientrare a Milano senza difficoltà. Il fatto è che le sue “tirate” sono sempre divertentissime, e sono ormai la colonna sonora del nostro viaggio.

In più, questa sera ci hanno raggiunto (in auto) Bruna (che aveva percorso con noi il tratto austriaco dell’itinerario) e suo marito Matteo, così abbiamo potuto cenare tutti insieme in una bella serata limpida e fresca, affacciati sulla piazza d’armi del paese.
Domani ci aspettano altri fiumi e altri chilometri, ma ormai si incomincia a pensare anche al rientro a casa (e magari anche al prossimo progetto)
A domani!
