Eccoci qui, tutti riuniti a Vienna: Annita ed io, e i nostri “accompagnatori” per un tratto più o meno lungo del nostro percorso: Bruna, Giovanni, Luca, Giorgio e Cristina. A cui si sono aggiunti, questa sera, gli eroici Matteo e Antonio, partiti questa mattina alle 5.30 da Milano con una monovolume stipata delle nostre bici ed arrivati a Vienna poco dopo le 3 del pomeriggio, mentre noi, scesi tranquillamente dall’aereo, ci godevamo un sole quasi estivo spaparanzati sulle rive del Donaucanal.

Già, perché la prima buona notizia è che a Vienna c’è un tempo bellissimo. La seconda è che si è già creata quella piccola magia del gruppo, che fa sì che – a dispetto dell’età – sembriamo (e un po’ ci sentiamo) un gruppo di giulivi liceali in gita scolastica.
Quanto al resto, per ora non c’è molto da dire: Vienna è una splendida e maestosa città, anche se in questi giorni è per metà chiusa e per metà invasa da turisti. Domani, infatti, è la Pentecoste, che qui è una festività importantissima; e i visitatori -come noi, del resto – affollano i luoghi più tipici del centro, dalla cattedrale di Santo Stefano, dove c’ la fila per entrare, al bar-pasticceria dell’hotel Sacher, dove la fila per entrare è molto ma molto più lunga.
Domattina di buon’ora si parte per davvero per “da Vienna a casa”: l’idea è quella di arrivare a Krems, a una settantina di km da qui. Vedremo come va questo esordio. Per il momento, davanti a una wienerschnitzel e a un boccale di birra, posso solo dire che siamo tutti felici di essere qui ed eccitati all’idea di partire.
A domani!