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SE CE L'HO FATTA IO

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Tutta in salita

7 giugno 2018 By Monica Nanetti

Tutta in salita. No, non è vero: la tappa di oggi lungo la Via Postumia è stata anche molte altre cose, come la bella ciclabile che da Piazzola sul Brenta arriva a Vicenza attraversando boschi, percorrendo argini e, in certi tratti, costringendoti a pedalare tra l’erba tanto alta da renderti difficile la visuale.

Ma di sicuro, se non tutta in salita, non è stata comunque una tappa leggera: 78 km in totale, dalle 8.30 alle 19 in sella, con l’intero pomeriggio trascorso sui colli vicentini ad affrontare (per quanto mi riguarda, leggi “a spingere la bici”) una salita dopo l’altra, sempre più dure e sempre più toste.

Con l’aggiunta finale di non essere riusciti a trovare posto da dormire a Lonigo (ma cosa ci fanno tutti qui in albergo? mistero…) e di conseguenza di esserci dovuti fare a fine giornata altri 5 km di salita per trovare un b&b fuori dal nostro percorso.

Aggiungiamoci anche ben due forature della gomma anteriore della Poderosa (la mia Specialized Sequoia), prontamente ed efficacemente risolte dai nostri uomini, non senza qualche teatrino da sbellicarsi dalle risate.

Comunque, mentre grondavo sudore su per i colli Berici, ho fatto qualche riflessione sui sistemi con cui la gente scarsa come me può affrontare una salita (in particolare con la bici carica di borsoni), e vorrei condividere con voi questi preziosi consigli/perle di saggezza. Prendete nota, mi ringrazierete.

  1. salite fino al 5%: poche storie e pedala, si può fare in ogni caso
  2. salite tra il 5 e il 7%: stringi i denti e fingi di sorridere, e intanto usa tutti i rapporti a disposizione incluso quello che la gente normale riserva solo allo Stelvio e a pochi altri passi alpini
  3. salite tra il 7 e il 10%: mantieni i rapporti come nel punto precedente e in più utilizza tutte le imprecazioni conosciute, più alcune che ti verranno in mente nel frattempo. Per fornirti la giusta motivazione, visualizza i tuoi glutei e le tue cosce che si solidificano fino a diventare di marmo
  4. salite oltre il 10%: arrenditi senza combattere, scendi e spingi. Nei casi più gravi, fingiti morta: prima o poi passerà qualcuno per smaltire il cadavere e potrai così i farti trasportare in lidi più orizzontali e favorevoli.

E anche per stasera è tutto. Le pendenze dovrebbero  avvero essere terminate, e mi auguro che la prossima salita sarà quella della stazione Garibaldi a Milano.

Domani si va verso Verona, e si incomincia a fare il countdown dei giorni di viaggio che ci restano.

Io intanto me ne vado a nanna.

a  domani!!

 

Filed Under: In bici, Viaggi

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