La cosa peggiore dell’Islanda è arrivarci. C’è solo un volo diretto da Milano e la partenza è alle 22.55 con arrivo alle 2.25 del mattino (ora locale). Il risultato è che è impossibile dormire prima del volo, e pure dopo. Ma tutto sommato che importa, quando ci si trova in un paese così magico… il piatto forte di oggi era il Golden Circle: un anello attraverso alcune delle più famose località nei pressi di Reykjavik, come l’antico parlamento di Pingvellir, le cascate di Gulfoss e Geysir, che ha dato il nome ai geyser di tutto il mondo. Imperdibile, spettacolare, ma anche molto affollato di turisti da tutto il mondo. Grupponi che si spostano in pullman e camminano in giro senza altra apparente finalità che non quella di scattarsi foto l’uno con l’altro.
Insomma, non vedevo l’ora di incontrare la “vera” Islanda. E sono stata accontentata: abbiamo trovato un posto incredibile dove passare la notte, alla fine di una pista sterrata, nel bel mezzo del nulla. Un delizioso cottage che sembra uscito da un racconto delle fate… se volete venirci, prendete nota del nome della località: Skeiða-og Gnúpverjahreppur. Facile da ricordare e da pronunciare: benvenuti in Islanda!
