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SE CE L'HO FATTA IO

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Trenord e il cretino fatto azienda

5 giugno 2020 By Monica Nanetti

Questa cosa di Trenord che vieta le bici sui treni mi ha fatto alzare con il piede sbagliato.

La notizia è questa:

In pratica, “per motivi di sicurezza” non è più ammesso il trasporti di bici normali sui treni regionali; ammesse solo le bici pieghevoli e i monopattini (ovviamente ripiegati).

Io mi chiedo se a Trenord mangino qualcosa di speciale per essere così cretini.
Oltretutto, proprio perché c’è il distanziamento c’è di fatto più spazio a bordo per le bici. O hanno paura che il virus le usi come ponte per spostarsi da una persona all’altra?

Nell’attesa che intervenga qualcuno in via più ufficiale (FIAB, altre associazioni, raccolte firme a cui aggregarmi per evitare di disperdere le iniziative), mi sono limitata a mandare un messaggio all’account fb di Regione Lombardia (sì, perchè Trenord non ha neanche una sua pagina).

Vi scrivo qui sotto il testo per comodità: se volete copiarlo, incollarlo, spedirlo anche voi come messaggio alla pagina Regione Lombardia , e invitare chi conoscete a fare altrettanto… è una piccola cosa, ma mi pare giusto almeno far sapere che quando ci prendono per i fondelli, ci facciamo caso.
———-
Il Governo ha stanziato 120 milioni di euro per incoraggiare l’acquisto di biciclette. I Comuni stanno investendo ovunque per la realizzazione di nuove piste ciclabili. La vendita di bici sta avendo un boom mai visto, come pure il suo utilizzo sia per recarsi sul posto di lavoro, sia per divertimento. Ovunque viene sottolineato come l’uso delle due ruote sia un valido strumento di tutela da occasioni di contagio.
Complimenti a Trenord che per tutta risposta interviene vietando il trasposto delle bici sul treno e cancellando così uno dei principali cardini dell’intermodalità.
Il tutto con un provvedimento privo di logica: se è vero che a bordo dovrà essere mantenuto il distanziamento tra persone, è evidente che questo crea addirittura un maggiore spazio e agio per il trasporto di biciclette, e non il contrario.
Ora, non si pretende che un’azienda come Trenord intervenga facendo qualcosa di costruttivo a favore della ripresa post-pandemia, ma si pensava che almeno si sarebbe astenuta dal remare a sfavore, con iniziative che vanno contro a tutte le importanti iniziative e investimenti già intrapresi (oltre che alla logica e al buon senso). O si dà già per scontato che nei prossimi mesi i pendolari riprenderanno la vecchia tradizione di viaggiare stipati come su carri bestiame?
Complimenti, davvero.

PS: Aggiornamento dell’ultimo minuto: Trenord “risponde” subito, questa la surreale conversazione via facebook messenger.

risposta trenord al mio messaggio: “Buongiorno Monica, la invitiamo a prendere visione delle condizioni previste per il trasporto di bici sui mezzi Trenord (con link al loro sito)”

mia replica: “appunto. O forse non siete informati delle novità che vi riguardano? (con link ad articolo del Giorno)”

loro: “Siamo a conoscenza degli ultimi aggiornamenti. Prendiamo in carico la sua segnalazione.”

E per il momento mi pare non ci sia altro da aggiungere.

Filed Under: In bici, Viaggi

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