Il countdown è iniziato e l’arrivo si avvicina. Questa sera siamo a Cremona, raggiunta dopo una pedalata di poco meno di 70 km da Sabbioneta, in un caldo feroce; se tutto va bene, domani (lunedì) contiamo di fermarci da qualche parte tra Piacenza e Pavia per poi arrivare a Milano martedi 12.

Le nostre giornate si sono ormai stabilizzate su una routine regolare: Giovanni brontola e insulta il tracciato della Via Postumia e me che (dice lui) ce l’ho trascinato; Annita, Betta e io proseguiamo ridendo e chiacchierando, fermandoci ogni tanto a scattare foto; Paolo, il più esperto di mountain bike e terreni accidentati, anticipa il gruppo in esplorazione.
Anche perché, come ho già raccontato, la Via Postumia è principalmente una via per camminatori, e percorrerla in bicicletta – soprattutto dopo un periodo di forti piogge – può non essere semplicissimo. Così Paolo si è accollato il ruolo di vedetta: precede gli altri e urla con voce possente eventuali ostacoli o difficoltà, che vengono ripetute dal secondo, dal terzo e dal quarto, fino ad arrivare all’ultimo della coda. La scena-tipo è quindi, a partire da Paolo: “BUCHE!”…”Buche!”…”buche!”…”buche”…e così via con avvertimenti come “SPINE!!”, “ACQUA!!”, “FANGO!!”, “BUCA CON ACQUA!!”, “SALITA!!”.

Tutte cose che abbiamo più o meno imparato a gestire (oggi abbiamo addirittura scavalcato un cancello con le bici cariche di borsoni), a meno che non si arrivi alla fatidica frase: “RAPPORTO AGILE!!”. Io ancora non ho capito bene cosa intenda Paolo con questo termine, ma una cosa è certa: stanno per esserci problemi. Può trattarsi di un guado, di una salita apocalittica, di un fondo particolarmente scivoloso, oppure di una infausta combinazione di tutti questi fattori, ma guai e cadute sono in agguato. Problemi che si aggravano ulteriormente quando dalla prima fila sentiamo provenire l’indicazione “METTETE IL RAMPICHINO!!!”. Non ho la minima idea di cosa intenda Paolo con questo, ma quando lo sento mi limito a frenare, smontare dalla bici e spingere a mano.

Nel frattempo siamo anche riusciti a trovare un autolavaggio dove dare una pulita alle bici, ormai trasformate in cumuli di fango. Speriamo che contribuisca a farci fare un arrivo trionfale, dopodomani.
Per ora, comunque, Milano sembra ancora lontana. Domani contiamo di mettere in cascina un bel po’ di km (almeno una novantina), quindi ora tutti a nanna.
Alla prossima!!!