Se non ci diamo una mano a vicenda, non ne verremo fuori. Vale per un numero quasi infinito di situazioni, ma nello specifico parlo di regali di Natale.
Le idee latitano. E d’altro canto credo che tutti noi ci siamo ormai stancati di fare un regalo tanto per fare, giusto perché si deve consegnare un pacchettino, non importa se poi dentro c’è una “maniglia colorata” di eliana memoria.
Quindi ecco il mio contributo: 9 idee per regali “a tema bici e dintorni”. Sono consigli del tutto disinteressati (vabbè, a parte i miei libri…): nessuno mi paga per queste segnalazioni, che sono tutte – come direbbero gli inglesi – “tried and true”, frutto di personale esperienza e sperimentazione. Insomma, le cose che mi sento di consigliare agli amici, perché le ho provate di persona e mi ci sono trovata bene.
Vi metto anche il link ai vari siti; ovviamente resta l’ “opzione negozio”, che è pure più divertente, e molto probabilmente trovate gran parte degli oggetti elencati anche su Amazon, ma insomma vedete voi come vi fa più comodo.
Dopo di che… la caccia è aperta. Coraggio, che anche quest’anno in qualche modo ne verremo a capo.
1. Vulpine – mutande con fondello
Ammetto di essere ormai dipendente da questo marchio inglese di abbigliamento per bici: costosetto, ma con indubbi vantaggi. Il primo è che ti permette di vestirti comodamente per pedalare, senza per questo conciarti come un’atleta del giro d’Italia (e quindi di fermarti al bar senza sembrare una deficiente). Il secondo è che i loro prodotti di lana merino sono straordinariamente confortevoli. Queste mutande 100% merino con fondello – testate sia d’inverno che d’estate – per me sono state una svolta fondamentale in termini di comodità.
Womens Merino Padded Boy Shorts – euro 56.95
Li trovate sul loro sito
2. Bike Sack – borsa/zaino da bici
Ne ho parlato di recente in un reel su Instagram: una borsa da bici realizzata da una piccola startup torinese, che è un po’ l’uovo di colombo in termini di comodità. Impermeabile, robusta, 23 litri di capienza, si aggancia al portapacchi e quando la si toglie dalla bici può essere usata come una normale borsa o come VERO zaino, con tanto di spallacci imbottiti. Perfetta per la città , ma anche per viaggi brevi da 1-2 giorni.
Si trova sul loro sito, attualmente è in fase di lancio a 49 euro
3. Scrubba Wash Bag
Anche di questo avevo fatto tempo fa un piccolo reel. È praticamente una mini-lavatrice portatile, utilissima quindi nei viaggi lunghi (non solo in bicicletta). Ideale per il bucato serale, anche quando bisogna consumare poca acqua: non tanto, a parer mio, per risparmiare tempo (con una maglietta, una mutanda e due calzini non c’è molta differenza), quanto perché lava davvero, molto meglio di come si riesce a fare pucciando gli indumenti nel lavandino (io, perlomeno, ho sempre l’impressione che restino sempre piuttosto sporchi). C’è in misure, colori e caratteristiche diversi, si trova sul loro sito (sono australiani), ma anche su Amazon. La versione “regular” costa 53,95 euro
4. Liv Avail Advanced E+ Elite AR
Vabbè, questo è un super-regalo. Però se pensate di passare all’elettrico, potete farlo davvero in grande stile. Io la sto provando in questi giorni e ne sono assolutamente entusiasta: ha l’aspetto e la scorrevolezza di una bici da strada, ma può essere perfettamente allestita anche da viaggio, con copertoni più robusti e adatti allo sterrato e con portapacchi posteriore. In più è leggerissima, nonostante la possibilità di montare una doppia batteria che ti dà un’autonomia esagerata. E, come tutte le bici a marchio Liv, è studiata sulle misure e le proporzioni del fisico femminile, il che ti consente una posizione davvero molto più comoda e naturale. Detto questo, io sto già pensando a un mega-viaggio per usarla al meglio (dettagli nei prossimi mesi). Il prezzo di listino è 5.999 euro, e tutte le caratteristiche sono sul sito Liv. Certo, costa come un gioiello; ma in effetti, lo è.
5. Preso per i capelli di Mauro Battistin
In questo caso un interesse personale c’è, perché l’autore è un mio amico (che mi ha concesso anche l’onore di scrivere la prefazione). Però questo libro (Preso per i Capelli – Peripezie di un trisabile, di Mauro Battistin) racconta una storia davvero straordinaria, di catastrofi fisiche e di un sorprendente recupero: reso possibile da una ricetta composta da determinazione, forza di volontà, sense of humor, e anche da un po’ di bicicletta. Vale la pena di leggerlo, per conoscere questa vicenda e perché è un racconto che – a dispetto di tutto – ti regala un’iniezione di ottimismo e di energia. Lo trovate qui e su tutte le principali librerie online, Amazon inclusa. Costa 16 euro.
6. Interrail Global Pass
Due anni fa, al tempo del mio giro in Europa “treno + Brompton”, ve ne avevo già parlato. Però ve lo ricordo, perché secondo me è un regalo magnifico per chiunque. La tessera (che poi è un pass digitale) che offre la libera circolazione sui treni di tutta Europa è davvero un concentrato di libertà che non può non piacere a chiunque: giovani (a prezzi scontati), adulti e senior (sconti anche per gli over 60). Una volta regalata, la tessera può essere attivata quando fa più comodo, così il destinatario del regalo non è vincolato con le date. Ci sono “tagli” di tutti i tipi, da “4 giorni entro 1 mese” a 283 euro (prezzo adulti) a”1 mese consecutivo” a 696 euro. Se vi sbrigate, fino al 17 dicembre c’è una super offerta e tutti i prezzi sono scontati del 25% (e c’è pure il sostegno a un’ong): trovate tutto qui.
7. Scarpa SIDI Motus
Lo stesso problema dell’abbigliamento riguarda anche le scarpe. Io uso il pedale piatto, senza tacchette o altri ammennicoli, e sembra quasi impossibile trovare una scarpa che sia contemporaneamente: priva di buchi per agganci sotto la suola; sufficientemente rigida per pedalare bene ma anche confortevole se ci devi camminare; di colori e foggia gradevoli e abbinabili in modo decente. Le Motus della SIDI hanno tutte queste caratteristiche; l’importante è non spaventarsi guardando le foto del sito: non è obbligatorio darsi al downhill estremo, si possono usare anche per viaggi molto più tranquilli. Il prezzo di listino è 139 euro.
8. I miei libri
Vabbè, non posso mica esimermi dal raccomandarvi le mie creature… ve ne cito solo tre, magari vi viene in mente qualcuno a cui regalarli (o regalarveli):
- Io e Lady B (Terre di mezzo editore). Il racconto del mio viaggio di due mesi attraverso l’Europa, con una bici pieghevole Brompton e una tessera Interrail, al compimento del mio sessantesimo anno.
- Cammini d’Italia (Terre di mezzo editore). Si parla di viaggi a piedi e non in bicicletta, ma proprio per questo è un regalo che può andare bene a tantissime persone.
- Via Francigena for dummies (Hoepli editore). Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Via Francigena ma non avete mai osato chiedere.
9. Solidarietà a tema bici
La solidarietà è sempre una buona idea, e un contributo a un’associazione come regalo di Natale è sicuramente un modo utile per dare significato a questa festività. Ci sono (per fortuna!) tantissime organizzazioni che lavorano benissimo nei più diversi campi; io ve ne segnalo un paio che hanno come filo conduttore la bicicletta.
- World Bicycle Relief. Nei Paesi in via di sviluppo una bicicletta può fare la differenza: che si tratti di studenti, operatori sanitari, commercianti o qualsiasi attività. Questa associazione si occupa di fornire biciclette (assemblate localmente e robustissime, progettate per un uso in aree disagiate), nonché di formare meccanici specializzati per la manutenzione. https://worldbicyclerelief.org/
- Fondazione Michele Scarponi. Creata dai familiari di Michele Scarponi, campione di ciclismo morto in un incidente stradale, crea e finanzia progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale, a una cultura del rispetto delle regole e dell’altro. https://www.fondazionemichelescarponi.com/






