Le previsioni danno pioggia, parecchia pioggia. Ma questo non basta certo a spegnere il nostro ottimismo (mio e di Annita, intendo: c’è anche chi, come Giovanni, ci guarda come fossimo delle pazze invasate). Quindi tra qualche giorno si parte per l’ormai tradizionale giretto di preparazione per il lungo viaggio che ci aspetta a fine mese, i 1400 km di “Leonardo in bicicletta”.
Per questo giro di prova la scelta è caduta sulla nuova Ciclovia dell’Oglio: un percorso di circa 280 km che dicono bellissimo e che porta dal Passo del Tonale fino al punto in cui l’Oglio si immette nel Po, nei pressi di un suggestivo ponte di barche nel cuore della Pianura Padana.
Non faremo esattamente tutto il percorso, ma partiremo un po’ più in basso, per la precisione da Edolo: prima di tutto perché questo è l’ultimo paese raggiunto direttamente dal treno (e noi non abbiamo voglia di sobbarcarci la fatica di caricare le bici sul bus, con tutta la trafila di imballaggi e smontaggi), e poi anche perché, visto il meteo, la pioggia della pianura rischia pure di trasformarsi in neve, e questo sarebbe davvero un po’ troppo per due signore di mezza età prestate al vagabondaggio su ruote.
In compenso, però, allungheremo di una trentina di km il tratto finale, giusto per raggiungere Mantova e prendere il treno che ci riporterà a casa e ripercorrendo al contrario un pezzetto del tracciato della Via Postumia su cui abbiamo pedalato lo scorso anno.
Per ora è tutto, anche perché i preparativi incombono: vado a frugare nell’armadio alla ricerca della mantella anti pioggia. Meno male che il materiale era già stato testato nella mia bagnatissima camminata di gennaio verso Santiago…