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SE CE L'HO FATTA IO

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Penultima tappa: all’asciutto!

21 gennaio 2019 By Monica Nanetti

Oggi tappa facile: 18 km per arrivare a Padron, e domani se tutto va bene saremo finalmente a Santiago, distante circa 25 km da qui. 

Le salamandre escono solo quando c’e molta, ma molta, ma molta umidità. E infatti…

Vorrei poter dire che, finalmente, è stata anche una tappa segnata dal bel tempo, ma in realtà non è andata proprio così. Perché è vero che, perlomeno, non ha piovuto; ma l’umidità che si era depositata nel terreno con le piogge dei giorni scorsi ha fatto sì che, dopo i primi cinque minuti di pallido sole, ci trovassimo a camminare avvolte nella bambagia di una nebbia fittissima.

Sto usando il plurale non solo perché sono sempre in compagnia di Sabrina, la ragazza tedesca conosciuta il primo giorno; oggi si è aggiunta a noi anche una signora irlandese di mezza età (il nome è Margherita, ma in gaelico, quindi impossibile da pronunciare e tantomeno da scrivere), pure lei un po’ sconcertata da fatto di non aver incontrato anima viva in due giorni di percorso. Insomma, strada facendo sto raccattando gente che mi chiede gentilmente se può camminare con me, mettendo insieme una piccola (e se possibile ancor più squinternata) Armata Brancaleone di pellegrine riluttanti.

In effetti camminare per giorni interi sotto la pioggia, completamente da soli, attraversando boschi e villaggi semideserti, non è davvero una cosa facile; e di certo dal punto di vista psicologico la domanda “ma chi cavolo me lo ha fatto fare?” è praticamente inevitabile. 

E invece poi ti accorgi che basta dare fiducia alla “magia del cammino”, e al momento giusto arriveranno incontri, eventi, panorami che ti daranno la conferma di aver fatto la scelta giusta, che avventurarsi per il mondo, con tutte le incertezze e comodità che questo comporta, è comunque molto meglio che crogiolarsi al riparo delle quattro mura della propria casa.

Questa sera l’abbiamo trascorsa davanti all’ennesimo polpo alla gallega e a un numero imprecisato di birre, a parlare di tutto e a raccontarci le rispettive vite: e vi posso assicurare – senza violare alcuna privacy con dettagli indiscreti – che ogni persona porta con sé delle storie capaci di farti rimanere a bocca aperta. 

Un’esperienza, insomma, che vale ben più di quattro gocce d’acqua; anzi, facciamo otto, perché domani le previsioni danno ancora pioggia.

Meno male che ormai manca poco a Santiago.

Filed Under: A piedi, Viaggi

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