Ecco, avevo in mente di scrivere un bel post prima della partenza per Santiago, e poi – come al solito – le cose da fare all’ultimo minuto si sono moltiplicate a dismisura.
Incluso preparare lo zaino, che non è mai una cosa semplice: perché, si sa, meno cose devi portare con te, più è difficile selezionarle (concetto valido anche in contesti più vasti di quello di uno zaino, peraltro). Comunque, eccomi qui: più o meno dovrebbe esserci tutto… e di quello che non c’è, vuol dire che farò a meno.
Ma la cosa più bella, in questa preparazione di bagagli, è il fatto che ho ricevuto da parte di vari amici anche un certo numero di cose da portare con me. Ed è divertente vedere come ogni oggetto non sia solo un bel pensiero che mi ha fatto un grande piacere, ma racconti anche molto della persona che me l’ha affidato. Nella lista degli “accessori aggiunti” sono infatti arrivati:
- da Giovanni B., devoto pellegrino, donativi e messaggi da recapitare alla Cattedrale;
- da Brigitte, amica affettuosa, una elegante spilla-manina portafortuna che farà il paio con la conchiglia da pellegrina;
- da Annita, socia storica, il limone di produzione propria da buttare nel fiume Minho, come tradizione prevede;
- da Asli, spirito concreto, dei bonbon per “tenermi su” lungo la strada;
- da Giovanni S., uomo prudente, uno spray al peperoncino perché non si sa mai;
- più un numero notevole di consigli, avvertimenti, indicazioni da parte di tantissime persone: tutte informazioni che mi saranno certamente utili.
A questo punto, non posso certo dire di partire da sola, dato che mi sento davvero sostenuta e accompagnata in questa piccola avventura. Domattina a un orario improponibile mi metterò in moto… e vi racconterò quello che succede (ah, se volete sentire i racconti dalla mia voce, ricordatevi che ogni sera ci sarà anche qualche minuto di collegamento su Radio Francigena!)
A presto, e grazie a tutti!!