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SE CE L'HO FATTA IO

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Merano, bicicletta e Sissi

22 ottobre 2018 By Monica Nanetti

Nonostante le splendide giornate di questo atipico autunno, faccio molta fatica a trovare il tempo per andare in bicicletta, e questa cosa mi disturba non poco. Bisogna aggiungere, però, che quando riesco a salire in sella sono sempre passeggiate memorabili. Dopo il “giro dei Navigli” della scorsa settimana, questo weekend mi sono trovata per lavoro a Merano: un luogo che già conoscevo e apprezzavo, ma che riesce ogni volta a offrirmi qualche bella sorpresa.

La prima è che le piste ciclabili dell’Alto Adige sembrano essere infinite, e tutte bellissime. Negli anni scorsi mi era capitato di percorrere la ciclabile della Val Venosta (una quarantina di km tra Malles e Merano), una della più note e spettacolari della zona, ma ignoravo per esempio l’esistenza del percorso che, partendo da Merano, sale lungo la Val Passiria fino al paesino di San Leonardo. Un tracciato di fondovalle facile e tranquillo, con pendenze morbidissime e adatte a chiunque (anche se ero praticamente l’unica con una bici normale in un mondo di turisti in sella a e-bike), che segue il corso del fiume e attraversa immense coltivazioni di mele. Tutto lindo, pacifico, civile.

Persino i “rifornimenti” lungo il percorso sembrano usciti dal paese delle fate: alcuni contadini hanno allestito dei banchetti o addirittura dei chioschetti con una cassetta di frutta e delle bottigliette d’acqua, lasciate in uso ai passanti. Se hai voglia di qualcosa ti fermi, mangi e bevi, lasci il tuo soldino nell’apposita cassettina e riparti; senza nessuno che gestisca o controlli, perché qui non verrebbe neanche in mente di usare un servizio senza pagarlo.

Un’altra cosa che ho scoperto a Merano è in realtà una delle attrazioni più note: i giardini di Castel Trauttmansdorff. Ne sentivo parlare da anni, ma ammetto di non averci mai prestato troppa attenzione; nel mio distratto ascolto, li avevo in qualche modo collegati alla principessa Sissi (che in effetti è proprio in quel castello che soggiornava durante le sue visite) e mi ero fatta l’idea di un giardino pubblico curatissimo e un po’ noioso in cui gironzolano frotte di pensionati.

Tutto sbagliato. In realtà questi giardini sono un parco botanico in una sorta di anfiteatro naturale, con una quantità di ambienti naturalistici e paesaggistici davvero straordinari; e i pensionati che gironzolano devono comunque essere tipi davvero in forma, perché buona parte del parco è praticamente in verticale.

Per arrivare al belvedere superiore (un gigantesco “cannocchiale” disegnato da Matteo Thun) c’è da farsi venire un fiatone non indifferente. E più ancora per raggiungere il soprastante “giardino degli innamorati”, nome melenso per un parco che in realtà è estremamente suggestivo e soprattutto che deve essere raggiunto scarpinando su per un’infinita serie di rampe di scale: innamorati sì, ma pure atletici e dai polmoni d’acciaio. Si vede proprio che qui in Alto Adige la gente ha un’altra tempra.

Sempre a proposito degli altoatesini, bisogna dire che sono straordinari anche per il loro legame con le tradizioni. In questo weekend a Merano era in corso la “festa dell’uva”: una cosa in grande stile, con iniziative in tutta la cittadina e una quantità banchetti di degustazione, che ha avuto il suo culmine in un corteo quasi surreale: oltre quaranta bande dei paesi e delle valli vicine (alcuni, in realtà, arrivavano persino dalla Germania), tutti in costumi tipici e tirati a lustro, che hanno sfilato per oltre un’ora tra due ali di folla. E nel bel mezzo del corteo, su un carro ricoperto di rose rosse, a salutare il pubblico con un sorriso un po’ imbambolato c’era lei: Sissi in persona.

Già, perché qui la faccenda della principessa è una cosa seria; e anche se non ha poi soggiornato tantissimo a Merano, è stata comunque adottata come una vera gloria locale: statue di Sissi nei giardini, passeggiate di Sissi, memorabilia di Sissi ovunque, e soprattutto una figurante ufficiale.

Esatto: c’è una tizia che fa proprio questo lavoro a tempo pieno: si è cucita un po’ di abiti in stile ottocentesco, ha studiato trucco e parrucco ad hoc, ha una manager e va in giro per eventi e manifestazioni a presenziare in qualità di “Sissi”, suscitando l’entusiasmo generale e l’ammirazione di frotte di fan.

Non è stato possibile saperne molto di più (da brava principessa, la nostra è molto riservata): è austriaca, è un’ex maestra d’asilo e ora si occupa a tempo pieno a questa nuova attività, ma non è chiaro da dove le sia arrivata la qualifica di “Sissi ufficiale”. Sta di fatto che è una vera celebrità, almeno nella zona, ed è presa estremamente sul serio. Non mi stupirebbe granché se sulla carta d’identità avesse scritto “imperatrice”.

 

Filed Under: Viaggi Tagged With: Merano, Sissi

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