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Manie di grandezza ad Amiens

27 maggio 2022 By Monica Nanetti

 Che gli abitanti di Amiens non fossero portati al minimalismo avevo già avuto il sospetto leggendo il nome dell’albergo – dignitoso ma non faraonico – di fianco al mio: Grand Hotel de l’Univers. Alla faccia della modestia.

Ma evidentemente le manie di grandezza sono un elemento tipico del posto, se si considera che razza di cattedrale questa cittadina del nord della Francia è riuscita a costruirsi più o meno 8 secoli fa.

Notre-Dame d’Amiens è infatti la più grande cattedrale medievale del mondo, con un volume interno di circa 200.000 metri cubi (il doppio di Notre Dame di Parigi, per dare l’idea), una lunghezza di 145 metri (un campo da calcio e mezzo, visto che chissà perché si usano sempre i campi da calcio come unità di misura) e un’altezza delle navate di ben 42 metri. Delle dimensioni difficili da rendere a parole: bisogna farci un giro dentro, per rendersi conto di quanto gigantesca sia questa architettura (da qualche parte c’è anche un labirinto che i visitatori si divertono a percorrere, facendo poi non so quale rituale una volta raggiunto il centro), che è peraltro anche molto bella ed è considerata uno dei massimi capolavori dell’arte gotica.

Ma Amiens nasconde anche altri piccoli tesori: come il quartiere di Saint-Leu, a pochi passi dalla cattedrale; anche lui di epoca medievale, percorso da canali, è un labirinto di viuzze acciottolate su cui si affacciano graziose casette dalle persiane coloratissime, in un susseguirsi di negozi, ristorantini, bar e locali di ogni tipo.

Per chi di chiedesse come mai sono capitata in questa città, la risposta è semplice: era l’unico luogo più o meno nella mia direzione in cui fosse disponibile un posto dove dormire. Ma insomma, anche questa volta il cambio di programma ha portato qualcosa di buono. Tanto più che il trasferimento di oggi – prima con un treno regionale da Maisons-Laffitte a Parigi, poi in bici attraverso la città fino alla Gare du Nord, e infine con un altro treno fino ad Amiens – è filato liscio come l’olio. Una volta di più, devo dire che la praticità e il senso di libertà che fornisce l’abbinata “Brompton + pass Interrail” è una cosa veramente fantastica.

Altra cosa che mi rende felice: domani mi sposto a Dieppe, per imbarcarmi poi tra un paio di giorni sul traghetto alla volta dell’Inghilterra (terzo Paese dell’itinerario!) e pensavo di dover fare un’altra tappa unicamente ferroviaria. Ho appena scoperto invece, dopo qualche studio comparato di mappe, tracce gpx e orari ferroviari, che se mi alzo di buon ora riesco a prendere un treno per collegarmi all’ultima tappa in terra francese dell’Avenue Verte Parigi-Londra: altri 50 km di ciclovia che sono curiosissima di godermi. Per cui mi scuserete se chiudo qui e me ne vado a nanna presto. Anche se sarà un po’ difficile dormire subito: ormai sono arrivata a nord, e qui in questa stagione il sole tramonta verso le 10 di sera. Mi toccherà bere una birra in più per facilitare l’addormentamento…

IMG_4560

(in questo mini-video il labirinto all’interno della cattedrale. Non vorrei suonare blasfema, ma ricorda molto il giro sulle palle del toro in galleria Vittorio Emanuele a Milano)

Filed Under: In bici, Viaggi Tagged With: 60x60, francia

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