Scusate, ma stasera taglio corto perché devo gestire uno dei grossi problemi che affliggono i viaggiatori in bicicletta: a cena, nell’avventarmi su una gigantesca insalata piena di ogni bendiddio, mi è sfuggita la forchetta e mi sono sbrodolata sia i pantaloni che la maglietta “da sera”.
Quindi mi tocca un bucatino serale extra, che si aggiunge a quello consueto che viene fatto più o meno un giorno sì e uno no, e che è una discreta rottura. Già, perché l’unico sistema per contenere il peso delle borse quando si è in giro in bici è quello di prendere una sola cosa (massimo due) e lavarla ogni volta… sperando che poi si asciughi durante la notte.
Prima di andare a fare la bella lavanderina, vi aggiorno comunque brevemente sulla giornata di oggi: 90 km abbondanti, da Montceau les Mines a Bourbon-Lancy, finalmente senza pioggia, ed è tutta un’altra vita perché finalmente ci si può guardare in giro, fermarsi a scattare foto, godere del paesaggio.
In compenso, però, anche qui fa un freddo cane (alla partenza c’erano 3 gradi e mi sembrava di annusare aria di neve) e soprattutto un vento forte e continuo, che anche quando soffiava di traverso rendeva la pedalata decisamente faticosa. Morale: siamo tutti stanchi morti.
Oltretutto Bourbon-Lancy è una bella cittadina termale (o meglio, lo sarebbe: lo stabilimento delle terme è stato distrutto da un incendio circa un mese fa, facendo saltare l’intera stagione e creando non pochi problemi alla gente di qui) con un grazioso centro medievale, in cui dormiamo: una suggestiva cittadella che domina la campagna e che, quindi, si trova al culmine di una bella salita. Che non è esattamente quello che ti auguri di trovare all’ultimo km di una giornata trascorsa sui pedali.
La buona notizia, comunque, è che siamo finalmente arrivati sulla Loira; e anche se mancano ancora varie centinaia di km ad Amboise, ci sentiamo più vicini alla meta.
Leonardo, stiamo arrivando!!
