• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar

SE CE L'HO FATTA IO

Sogni. Ci provi. Ti piace. Ripeti.

  • L’idea
  • Chi sono
  • Viaggi
    • In bici
    • A piedi
    • Come capita
  • Progetti
  • Storie
  • Attrezzatura
  • Podcast
  • Libri & guide
    • “In bicicletta. L’Europa a due ruote” – National Geographic/White Star Editore
    • “La Via Francigena svizzera” – Morellini Editore
    • “Via Francigena for dummies” – Hoepli Editore
    • “Se ce l’ho fatta io” – Ultra Sport Editore
  • Parlano di noi
  • Contatti
You are here: Home / Viaggi / Loira e bicicletta, coppia perfetta

Loira e bicicletta, coppia perfetta

6 maggio 2019 By Monica Nanetti

Una novantina di km in bicicletta, finalmente sotto un cielo che non minacciava pioggia e senza raffiche di vento. Il freddo sì, quello continua (un po’ come dappertutto, a quanto leggo): questa mattina uscendo dall’albergo c’erano 0 (zero) gradi. Ma diciamoci la verità, anche se potrei metterla giù in modo più eroico: il freddo in sé, quando si va in bicicletta, non è un vero problema. Basta coprirsi bene e continuare a muoversi.

Infatti oggi è stata una giornata davvero rilassante, nonostante la rispettabile lunghezza della tappa, accompagnata anche un piccolo intoppo tecnico con la foratura della ruota anteriore di Cristina risolta a tempo di record (a questo proposito, vorrei proporre chi ha inventato le bombolette ripara-gonfiagomme come candidato al Nobel per la pace, e le bombolette stesse come patrimonio dell’umanità Unesco).

Così siamo arrivati a Nevers, che ha le dimensioni di una “vera” città, soprattutto per gli standard a cui ci siamo ormai abituati. È anche una città molto bella, con molti laboratori – e pure un museo – di “faïences” (le tipiche ceramiche di produzione locale), un’imponente cattedrale gotica e un “palazzo ducale” di grande eleganza. 

Insomma, si vede che ci stiamo avvicinando al cuore del nostro viaggio, quella Loira che da secoli è un concentrato di bellezza e armonia: d’altronde, il vecchio Leonardo non era mica scemo…

Girando per questi posti, ci si accorge che la scelta della bicicletta come mezzo di trasporto è decisamente una formula azzeccata: perché questo tipo di luoghi va assaporata con lentezza, gustando non solo gli spettacoli che si offrono alla vista, ma anche i suoni, gli odori, i ritmi che filtrano dalla campagna circostante.

Un po’ come fanno gli innumerevoli turisti che navigano fiumi e canali a bordo di yacht, house boat e imbarcazioni varie: loro vanno ancora più lenti di noi (ne abbiamo superati parecchi lungo la strada, e in più hanno anche frequenti soste tecniche per attraversare le chiuse), ma le persone che sono a bordo sembrano non dispiacersene affatto; anzi, hanno tutta l’aria di apprezzare questi ritmi lenti come un ulteriore vantaggio della vacanza.

Per stasera è tutto, direi: mi si chiudono gli occhi dal sommo, quindi della nostra alimentazione vi parlerò domani. Per il momento vi dico solo che l’appuntamento con la cena ci sta regalando moltissime soddisfazioni.

A presto!

Filed Under: In bici, Viaggi

Primary Sidebar

Iscriviti alla mia newsletter

Categorie

  • Progetti
  • Storie
  • Viaggi
    • A piedi
    • Come capita
    • In bici

Seguimi

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube

Sponsor

Cerca

Se ce l'ho fatta io - un progetto di Monica Nanetti - Privacy Policy