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SE CE L'HO FATTA IO

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Il giorno più corto

22 dicembre 2019 By Monica Nanetti

Domani, 23 dicembre, è il mio compleanno; ed è anche la prima data che segue il giorno più corto dell’anno. In pratica, da domani avrò un anno di più (sono 58, se proprio qualcuno ci tiene a saperlo); ma perlomeno, sempre da domani, le giornate inizieranno ad allungarsi, e almeno questa è una consolazione.

Vi confesso che lo spero proprio, che le giornate si allunghino: in tutti i sensi. Quest’ultimo periodo è stato caratterizzato da una concentrazione di impegni e di lavoro come non capitava da tempo; tutte cose positive, per carità, ma anche faticose. Soprattutto perché mi stavo abituando – forse per la prima volta in tutta la mia vita lavorativa – a dei ritmi lenti e rilassati, all’assenza di “scadenze urgenti”, al dover svolgere i lavori senza avere i minuti contati e dedicandomici con calma e con la possibilità di farci anche qualche riflessione in più; devo dire che mi dispiace, tornare alle vecchie modalità di lavoro sempre un po’ in acrobazia tra impegni e scadenze.

Spero quindi che, in qualche modo, le giornate diventino davvero più lunghe: non solo come ore di luce, ma soprattutto come tempo per fare le cose in quel modo rilassato e confortevole che stavo proprio iniziando ad apprezzare. Comunque, dato che non sempre si può scegliere diciamo che va bene così, e anzi cara grazia che ce ne sia, di lavoro.

Lavori in corso per la guida alla Via Francigena svizzera

Anche perché in mezzo a tutto questo bailamme ci sono delle cose che faccio con vero piacere: come la scrittura della guida “Via Francigena svizzera”, per la quale la scorsa estate sono andata a scarpinare (prima verso il Gran San Bernardo, e poi lungo il Lago Lemano e dintorni), e che sta procedendo – pure lei – a grandi passi: per la prossima primavera, se volete farvi un cammino e non sapete dove andare, sapete dove puntare!!

Per tornare all’inizio, resta il fatto che da domani sono più vecchia di un anno. Ma ho già parlato abbondantemente della mia visione dell‘invecchiare e del tempo che passa. Certo, se penso che c’è stato un periodo della mia vita in cui non vedevo l’ora che arrivasse la data fatidica, per potermi sentire un po’ più “grande”…

Comunque, come diceva Maurice Chevalier, “La vecchiaia non è così male, se considerate l’alternativa”. Quindi, festeggiamo: domani staccherò tutti i collegamenti (o perlomeno, ci proverò) e mi prenderò una giornata “offline” tutta per me.

E dato che gli impegni dell’ultima ora si affastellano, per evitare di arrivare in ritardo approfitto fin da ora di questo post per farvi gli auguri di un buonissimo Natale. Anzi, azzardo degli auguri davvero ambiziosi: che possiate passarlo insieme a tutte le persone che desiderate e con cui state davvero bene, liberi da obblighi e da formalità.

…un po’ tanto, eh?? Vabbè, chiedere non costa niente…

Ci sentiamo per il nuovo anno, con la lista dei buoni propositi!!! 🙂

Filed Under: Storie Tagged With: compleanno, Natale

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