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Ghiaccio, vento, terra

31 luglio 2017 By Monica Nanetti

Il giorno degli elementi.
N.1, ghiaccio: l’immenso ghiacciaio Vatnajökull (il più grande d’Europa) e il suo Parco Nazionale, seguìto dalla laguna di Jokulsarlon, dove il ghiacciaio sfocia nel mare e migliaia di iceberg di ogni dimensione e sfumatura di blu e bianco galleggiano intorno.
N.2, vento: freddo e incredibilmente forte. Bisogna stare attenti ad aprire la portiera dell’auto perché c’è rischio che venga strappata via (e non per modo di dire!). Il primo giorno guardavo con un pizzico di invidia i cicloturisti che pedalavano lungo la strada, sognando di farlo anch’io un giorno o l’altro; oggi sono certa: non sarò mai così suonata da lanciarmi in un viaggio del genere.
N.3, terra: a quanto pare abbiamo scelto un momento piuttosto interessante per venire in Islanda, dato che stanno registrando un’intensissima attività sismica. Oltre 500 terremoti negli ultimi giorni, che secondo gli esperti potrebbero annunciare una grande eruzione e/o qualche altro evento catastrofico. Ma qui nessuno sembra preoccuparsene granchè: gli islandesi sono un popolo parecchio rilassato, e sembrano considerare le forze della natura come un bizzarro e amichevole vicino di casa con cui convivere. Immagino che noi non abbiamo altra scelta se non fare lo stesso.
Stasera dormiamo a Höfn, grazioso villaggio sul mare circondato da quattro differenti ghiacciai. Siamo sistemate in campeggio, ma in un piccolo chalet di legno anziché nella nostra tenda: un bel colpo di fortuna, visto che il vento è ancora molto forte e in più ha iniziato a piovere. Fin qui, tutto bene. 

Filed Under: Come capita, Viaggi Tagged With: Islanda

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