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SE CE L'HO FATTA IO

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Eccoci all’arrivo

12 giugno 2018 By Monica Nanetti

Belgioioso – Milano: 55 km e finalmente l’arrivo a casa. Una giornata memorabile, anche perché questo viaggio ha voluto continuare a regalarci emozioni e magie fino agli ultimi metri: una meravigliosa cicogna che camminava vicino a noi, pochi minuti dopo la partenza; il sorprendente sistema di chiuse del naviglio pavese; la sontuosa Certosa di Pavia, dove abbiamo fatto una breve sosta con visita: è evidente che, per quanto stanchi, non avevamo poi così tanta fretta di raggiungere casa.

E poi, a Milano, in darsena, la sorpresa della mitica mamma di Giovanni, venuta ad accoglierci con tanto di bandiera tricolore e vessillo dell’Inter. Baci, abbracci, saluti… e poi, a ora di pranzo, tutti a casa a iniziare il difficile processo di ritorno alla vita civile.

Confesso di essermi un po’ emozionata, quando, dopo essermi separata da Betta e Paolo e da Annita e Giovanni, mi sono avviata da sola verso casa; ho percorso le ultime centinaia di metri lentamente, assaporando il momento, pensando che un gesto così abituale come aprire il portone per portare dentro la bici, lo facevo questa volta dopo essere partita dal cuore dell’Europa e aver pedalato per 1659 chilometri. Una sensazione strana e bella, che si è mischiata con la malinconia per la fine di una fantastica avventura.

L’avventura successiva è stata, pochi minuti dopo, l’apertura dei borsoni: durante il viaggio sembravano semplicemente delle sacche un po’ impolverate, con dentro qualche indumento sgualcito. Inseriti in un contesto domestico e normalmente pulito, si sono invece rivelati per quello che erano effettivamente: delle vere e proprie bombe chimiche di polvere, fango incrostato e sporcizia varia. Roba da chiamare gli artificieri, altro che mettere tutto in lavatrice.

Comunque, le procedure di arrivo sono ormai più o meno smaltite. Ora è il momento di lasciar sedimentare un po’ i ricordi e le emozioni, per poi magari, a tempo debito, filtrarle e concentrarle in un  unico racconto.

Intanto grazie a tutti gli amici che ci hanno seguito a distanza, incoraggiato e fatto il tifo per noi: sono cose che fanno davvero piacere, ma ci tengo a ricordare ancora una volta un’altra cosa. Il nostro viaggio ha richiesto un po’ di fatica, un po’ di allenamento, un po’ di determinazione, ma nulla che non sia a portata della stragrande maggioranza di noi: “se ce l’ho fatta io” non è solo un titolo, ma è un dato di fatto. Non serve essere superatleti o avventurieri per regalarsi un’esperienza memorabile: basta solo avere il coraggio di buttarsi e di dedicare un po’ di tempo a stessi e ai propri sogni.

Infine, importantissimo, un ringraziamento speciale a tutti gli amici che ci hanno aiutato a rendere questo viaggio ancora più speciale e memorabile: Specialized (con le sue straordinarie bici Sequoia e l’attrezzatura tecnica), Thule (con i suoi portapacchi e borse da bici), Austria Turismo e Friuli Venezia Giulia Turismo (che ci hanno aiutato a conoscere al meglio dei luoghi straordinari), Pasticceria Cucchi (che ci coccola e ci ospita in occasioni davvero speciali).

E adesso è già ora di pensare a qualche nuovo progetto… A presto!!

Filed Under: In bici, Viaggi Tagged With: Da Vienna a casa

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