…e alla fine, il mare!! Eccoci a Grado, al termine della Ciclovia dell’Alpe Adria; domani si inizia un nuovo capitolo, molto diverso dai precedenti e – sono certa – almeno altrettanto affascinante: la Via Postumia, un’antica via consolare romana che va da Aquileia a Genova e che negli ultimi anni è stata riscoperta e rintracciata da un piccolo gruppo di grandi appassionati. Di fatto, lasceremo le grandi ciclovie organizzate e ad alta percorrenza, per iniziare un vero “cammino” meno conosciuto e strutturato, più simili a viandanti che a turisti. Un approccio che, lo ammetto, mi è particolarmente congeniale.

Intanto, nella tappa di oggi abbiamo pedalato per una sessantina di km, tutti in pianura: una tappa non troppo lunga, anche perché lungo la via c’erano alcuni tesori che non era possibile ignorare e che hanno richiesto una visita: come Palmanova, la “città-fortezza” a forma di stella (in cui abbiamo visitato anche delle “gallerie antimine” aperte solo di recente) e come Aquileia, con i suoi resti romani, la sua basilica e i suoi straordinari mosaici.

Ora eccoci qui, a Grado, dopo aver percorso 5 km di ponte sull’acqua, a respirare l’atmosfera della più classica delle vacanze al mare e a goderci una sontuosa cena di pesce in un ristorante all’aperto, oltre che a farci coccolare in un albergo (l’hotel Abbazia) che chi ha riservato un’accoglienza davvero trionfale, addirittura con una fantastica torta a “tema bici”.

Una serata bella e rilassante, e soprattutto in buona compagnia: già, perché il nostro gruppetto si è rimpolpato con l’arrivo di Betta (già nostra compagna nel viaggio in Svizzera) e di suo marito Paolo. Arrivati ieri in treno a Udine da Milano, pedaleranno con noi nei km che ci separano da casa.
In più, questa sera ci hanno raggiunto per salutarci e fare il tifo per noi mia sorella Laura e mio cognato Domenico, che è originario di un paese a una manciata fin km da qui e che ci ha raccontato un po’ di storie e di aneddoti su questi posti. E come sempre, è molto bello e rasserenante trovare “facce di casa” nel bel mezzo di un lungo cammino… e anche rimpinzarsi di piatti tipici (qui siamo all’Antica Trattoria Alla Fortuna, slurp).

Già, perché intanto abbiamo sforato quota 900 km totali e dovremmo essere ormai oltre la metà del percorso. Domani, però, giornata speciale, perché per una volta si va per mare…
E dato che è ormai mezzanotte passata, mi perdonerete se chiudo qui i racconti e me ne vado a nanna.
Buona notte, a domani!
