Non ne volevo parlare, davvero, perché i ricordi personali è bene che restino tali, e perché le malinconie è meglio tenersele per sé.
Ma la partenza della Maratona di New York è ormai questione di minuti, continuano ad arrivare notizie e immagini di amici e conoscenti, e io non riesco a non pensare alla “mia” maratona, esattamente dieci anni fa. Un’esperienza così intensa da farmi rivivere ancora oggi, come se fossi lì, le emozioni, l’eccitazione, la fatica e il divertimento di una festa (perché così l’ho vissuta io, non certo come una gara) assolutamente unica al mondo.
Quest’anno per la prima volta una delle persone con cui ho condiviso quell’esperienza, un amico a cui ero particolarmente affezionata, non c’è più. E questo anniversario fa sentire la sua mancanza in modo doloroso. Un ciao a lui, dovunque stia correndo adesso, e un augurio a tutti quelli che in questo momento sono stipati dietro la linea di partenza: in bocca al lupo, divertitevi e siate consapevoli di quanto sono preziosi quei momenti della vita in cui ci si sente felici, emozionati e pieni di energia. In poche parole, vivi.