Da Vienna a casa, tra due giorni si parte.
Ieri vi ho raccontato chi siamo e dove andiamo. Oggi, invece, vi racconto come fare se volete seguire in tempo reale le nostre peripezie, e anche come ci siamo attrezzate per il viaggio.
Gli aggiornamenti
Se qualcuno avesse voglia di partecipare – almeno in modo virtuale – al nostro viaggio, questa cosa è importante, perché vi spiego con quali canali possiamo rimanere in contatto quotidiano.
- il blog. Stanchezza e collegamenti permettendo, ogni sera posterò il diario della giornata sul blog www.secelhofattaio.it , quindi potete andare lì per vedere le ultime novità. Ancora più comodamente, potete iscrivervi alla newsletter (basta inserire l’indirizzo email nel modulino a destra): in questo modo ogni volta che verrà pubblicato un post (e SOLO in quel caso) riceverete una mail che vi avviserà dell’aggiornamento.
- la pagina facebook. Sulla pagina @secelhofattaio troverete il link ai racconti del blog, e magari qualche foto estemporanea. Tenete però conto che quei fetentoni di faccialibro evitano di mettere in evidenza queste notizie (perché sperano che io paghi per questo), quindi rischiate di non vedere nulla, a meno che non vi andiate a cercare direttamente la pagina, oppure (o anche) che scegliate di modificare le preferenze, andando sulla pagina Se ce l’ho fatta io, cliccando sul quadratino “pagina seguita” sotto la foto principale e selezionando “mostra per primi” nella sezione notizie.
- l’account Instagram. Anche qui (@secelhofattaio) troverete immagini aggiornate e link al blog. Se vi piacciono i social da ggggiovani, questo è il posto giusto.
- la radio. Grazie agli amici di Radio Francigena, ogni sera alle 20 (e in replica alle 21) andrà in onda un collegamento di alcuni minuti in cui racconteremo la nostra giornata. Si tratta di una web radio che potete ascoltare collegandovi direttamente dal loro sito www.radiofrancigena.com, oppure dalla loro pagina facebook (@radiofrancigena). E probabilmente potrete anche ritrovarci sul podcast
- la rivista online Action Magazine. Dato che sono amici e ci vogliono bene, quelli di Action Magazine seguiranno le nostre peripezie e pubblicheranno ogni tanto qualche mio articolo (sperando di avere la forza di fare tutto, mentre sono per strada)
Insomma, non avete scuse: se avete voglia di accompagnarci a distanza, adesso sapete come fare. (oh, se ci siete, fatevi vivi ogni tanto: abbiamo bisogno di incoraggiamento!!)
L’attrezzatura
Beh, la cosa è abbastanza semplice: abbiamo puntato a “poche cose, ma molto buone”.
Quindi partirò in sella alla Poderosa (una Specialized Sequoia Elite, le altre specifiche tecniche le trovate qui), con borsa anteriore, borse posteriori e portapacchi Thule. Altra figata è il casco, supercomodo e superleggero (Specialized Airnet), e le scarpe (Specialized Tahoe) che grazie al cielo sono comodissime, e che terrò quindi sia per pedalare che per camminare (ah, sia chiaro: niente tacchette, niente gabbiette, il piede è libero, altrimenti mi ammazzo dopo 300 metri; tanto non è alla prestazione che puntiamo).
Quanto al resto… due magliette, due paia di calzoncini, una giacca pesante e ben poco d’altro. Anche perché ho già raggiunto il 10 kg abbondanti di bagaglio.
Ma cosa ci è saltato in testa?
La regola giornalistica delle “5 w” vorrebbe che, a questo punto, vi raccontassi “il perché” del nostro viaggio. Ma è un’impresa un po’ troppo difficile. Posso solo dire che avevamo voglia di assaggiare un po’ di libertà, di vedere posti nuovi con occhi nuovi, di divertirci e di vivere una piccola avventura.
Una spiegazione davvero poco efficace: fate prima a salire in bicicletta e farvi una passeggiata, e vi sarà tutto perfettamente chiaro.