Altri 90 km circa, da Krems a Grein: tutto benone, nonostante il fatto che io abbia sbagliato tutti i calcoli del chilometraggio (secondo me oggi avremmo dovuto percorrere almeno una quindicina di km in meno… ma a quanto pare l’Austria è più lunga del previsto).

La tappa di oggi, soprattutto nella prima parte, è molto pittoresca: il Danubio si snoda in grandi anse e le riviere sono ricoperte di enormi vigneti. Siamo nella Wachau, che è una delle parti turisticamente più note dell’intero percorso; e anche i paesi sono al tempo stesso affascinanti, divertenti e piuttosto turistici, con costruzioni antiche, grandi cantine dove si degusta vino a ogni ora del giorno e frotte di visitatori, quasi esclusivamente di lingua tedesca.
Il fiume è ampio e sontuoso, e da queste parti ha un bel colore verde cupo; ogni tanto si vedono (la ciclabile passa per molti chilometri lettteralmente a filo d’acqua) grandi battelli da crociera che navigano avanti e indietro.

Avvicinandosi a Grein, sulla sponda sinistra del fiume (che è quella che abbiamo percorso noi), il percorso si fa un po’ più tormentato per via di una serie di lavori in corso che costringono a numerose deviazioni e a percorrere tratti a ridosso della strada carrozzabile; tutto perfettamente segnalato e ben tenuto, in ogni caso: l’Austria è veramente un paese a misura di bicicletta. L’unica seccatura è che non ci si riesce mai a decidere su quale lato del fiume tenersi: come more succede, sembra sempre che dall’altra parte ci sia qualcosa di ancora più affascinante e imperdibile…

La Poderosa e le sue compagne (cioè le nostre bici Sequoia Specialized) si stanno comportando benissimo, e tutto sommato non siamo affatto staanche come ci aspettavamo. Certo, alla sera un po’ di indolenzimento generale si sente, ma nulla che non possa essere sistemato con una buona cena e qualche boccale di birra.
Anche oggi, comunque, abbiamo avuto i nostri piccoli momenti di suspence pomeridiani: prima con Luca che, dopo una sosta con foto ricordo ai piedi di un tiglio millenario e una baldanzosa ripartenza, si accorge dopo 7 km di aver dimenticato ai piedi di detto tiglio il suo zainetto con dentro TUTTO: portafoglio, documenti, carte di credito, chiavi di casa e chi più ne ha più ne metta. Lo abbiamo visto ripartire a razzo sui suoi passi e lo abbiamo atteso filosoficamente sdraiati al sole, contando sull onestà di questi posti: e infatti, dopo un po’, il nostro è riemerso stravolto dalla corsa ma trionfante, con tutti i suoi averi intatti.

Altra corsa, a chiusura di giornata, con l’ormai tradizionale fuga dal temporale del pomeriggio. Questa volta però ci siamo fatti un po’ più furbi, e siamo riusciti a arrivare a Grein proprio un minuto prima che iniziassero a scendere le prime gocce d’acqua. Trovando riparo, per fortuna, presso una (ottima) gelateria (Eis Cafe Meli) gestita da Umberto e Vincenzo, due simpatici e gentilissimi italiani che si sono fatti in quattro per darci una mano. E soprattutto ci hanno aiutato a trovare una sistemazione peer la notte, dal momento che a Grein è tutto strapieno.
Così ci è venuto a rendere in signore con un furgoncino e carrello portabici che ci ha trasportato ami e bagagli al suo agriturismo, in mezzo al nulla a una manciata di km sulle alture al di sopra di Grein. Stasera si dorme qui, con le grida non proprio armoniose dei pavoni a farci compagnia. Domani puntiamo a Linz, e ci sono molte cose da vedere. Quindi tutti a nanna: ci aspetta una nuova, lunga giornata.