Come raccontavo in un post di qualche giorno fa, il Gogol’Ostello di Milano è un posto in cui può accadere più o meno di tutto: non solo di trovare esposte le mie foto della Via Francigena, ma anche di soddisfare desideri che si pensavano inesaudibili.
Facciamo un passo indietro: poco più di un anno fa, durante un viaggio in Cina, sono stata letteralmente ipnotizzata da un tizio, nella vetrina di un ristorante, che stava preparando gli spaghetti a mano. Non come da noi, che si tira la sfoglia con il mattarello: lui prendeva questa pasta elasticissima e la allungava con le mani, duplicandola e triplicandola ad alta velocità, fino a trovarsi con una manciata di fili pronti da cuocere. Bellissimo: sono stata per un bel pezzo con il naso quasi incollato al vetro, cercando di capire come faceva. E poi ho concluso che prima o poi avrei cercato di imparare anch’io. Anche perché, secondo me, il bello di viaggiare è anche portarsi a casa una nuova abilità, o un’usanza che non si conosceva, o qualche parola efficace per esprimere un concetto o un’idea.

Il momento è arrivato prima del previsto: complice Sofia (una simpaticissima signora cinese che collabora con il Gogol’Ostello) e Asli (la proprietaria dell’Ostello, che se c’è da organizzare qualcosa di demenziale non si tira mai indietro), sabato scorso abbiamo organizzato un corso di cucina cinese; anzi, uno “show cooking”; no, anzi, uno “chow kuking”, perchè Sofia parla un buon italiano, ma esattamente come parlano i cinesi dei film e dei fumetti, tanto che ti viene quasi il dubbio che ti stia prendendo in giro.
Il risultato lo vedete in questo piccolo video, girato e montato in modo molto artigianale. Però gli spaghetti erano davvero buonissimi, quindi se vi viene voglia di un menù esotico, qui avete tutte le istruzioni per cavarvela. Io adesso ci riprovo a casa, da sola,
e poi provo a condirli con il ragù. Asli e sua mamma Askalu invece, che sono di origini eritree, hanno già detto che proveranno l’abbinamento con lo zighinì (un buonissimo sugo di carne speziato): se non è cucina fusion questa…
E adesso guardate un po’ come si preparano gli spaghetti alla cinese! 🙂