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SE CE L'HO FATTA IO

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Cucina cinese

2 febbraio 2020 By Monica Nanetti

Diciamola tutta: questa giornata era stata organizzata da un sacco di tempo, anche da prima che il coronavirus diventasse un’emergenza conclamata.

Non sono una virologa né un’esperta di medicina, ma di una cosa sono assolutamente certa: senza nulla togliere alla serietà della situazione, l’epidemia di stupidità di cui siamo vittime mi sembra almeno altrettanto grave. 

Io abito vicino alla Chinatown milanese, che in questi giorni è deserta. Nessuno nei ristoranti, nessuno nei negozi e una quantità vergognosa di atteggiamenti di diffidenza (che in vari casi sconfinano nel razzismo) nei confronti di chiunque abbia gli occhi a mandorla, anche se magari ha passato tutta la sua vita in via Paolo Sarpi e la Cina l’ha vista solo in fotografia. Tipo le mamme che ritirano da scuola i propri bambini perché un compagno di origini orientali ha il raffreddore, o tipo Forza Nuova che invita a boicottare i negozi cinesi. 

Per questo motivo un pomeriggio insieme a due nuove amiche cinesi esperte di cucina (e alle mie sorelle e ad altre amiche italiane), ad imparare a fare buonissimi ravioli, è caduto proprio a fagiolo. 

Prima di tutto perché ci siamo divertite moltissimo e ho scoperto un po’ di cose interessanti di questo straordinario Paese; in secondo luogo perché ho imparato una ricetta fantastica (anzi, più d’una) che non vedo l’ora di replicare. 

Ma anche perché mi dà l’occasione di ribadire un concetto che mi sta particolarmente a cuore: è sicuramente vero che dobbiamo preoccuparci di combattere in tutti i modi la diffusione di un virus pericoloso; ma dobbiamo anche combattere l’ottisa e abissale stupidità, il dilagare di fake news, il fatto di cogliere qualunque occasione per dare sfogo a rigurgiti di razzismo e di inciviltà. Un pericolo, quello dell’ignoranza crassa, che mi sembra altrettanto incombente.

Come dice il magazine satirico canadese  The Beaverton, “L’epidemia di idiozia si diffonde 10.000 volte più velocemente del coronavirus”: scherzano, ma mica tanto…

PS: comunque no, la ricetta non ve la dò: per ora resta un’esclusiva! 

Filed Under: Storie

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