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Ciclisti Lenti, ci vediamo a Ferrara?

24 ottobre 2022 By Monica Nanetti

Ok, sono stata parecchio latitante sul blog in questi ultimi tempi, ma questo non significa che sia stata con le mani in mano; di nuovi progetti a più lunga scadenza vi racconterò a tempo debito, adesso però mi preme parlarvi di Ferrara e del suo Festival del Ciclista Lento.

La data è ormai prossima (dal 28 al 30 ottobre) e dato che le previsioni per il weekend sono buone, vi conviene sbrigarvi a programmare un giro da quelle parti. Perché il Festival del Ciclista Lento è davvero una delle manifestazioni più folli e divertenti a cui abbia preso parte di due ruote; e se tutto questo non bastasse, Ferrara è una splendida città che vale la pena di conoscere.

Ma che cos’è il Festival del Ciclista Lento? Di sicuro è roba per gente come noi: i tranquilli, i non competitivi, gli antieroi; insomma, quelli che “se ce l’ho fatta io”. Non a caso ormai da anni sono onoratissima dell’invito di quel matto di Guido Foddis e della sua allegra banda. Anche in questa edizione sarò la sera del venerdì al “Gran Gala del Ciclista Lento”, e il sabato insieme ad altri scrittori a raccontare il mio ultimo viaggio e il mio ultimo libro nel corso della Pedalata più lenta del mondo “5 km in 5 ore” (esperienza estrema che vale la pena di provare almeno una volta nella vita, e magari anche di più). Mi dispiace solo che, per impegni famigliari, mi perderò la “Granfondo del Merendone”della domenica: 50 km di lenta scampagnata in compagnia attraverso parchi, boschi e oasi naturali dell’alto ferrarese, in compagnia di un grande campione come Gibì Baronchelli e – ovviamente – con memorabili pause gastronomiche.

Potrei raccontarvi altri dettagli (orari, luoghi, eventi), ma trovate tutto molto meglio sul sito del Festival del Ciclista Lento, dove potete anche iscrivervi; vi basti sapere che la filosofia della manifestazione è “Beati gli ultimi che la vita sanno goder”, e che la loro descrizione è quella di un evento dedicato “al ciclismo-slow, per festeggiare chi utilizza strade e le ciclabili per pedalare piano, senza particolare talento per lo sport, senza tempi da rispettare o primati da stabilire. C’è chi sceglie la bicicletta per il piacere stesso del pedalare e muoversi in scioltezza, senza per questo rincorrere performance, watt e contachilometri. Chi si gode le due ruote senza l’ansia di arrivare primo, chi vive il piacere del viaggio più che del traguardo, apprezzando paesaggi, gusti e curiosità incontrati lungo il percorsi. Chi usa la bici quotidianamente, per andare al lavoro o a fare acquisti, per accompagnare i bambini a scuola, per godere di spazi della propria città, nel tempo libero e non, in modo ecologico e sostenibile e lo fa chiedendo sicurezza” … Insomma, siamo proprio noi!

Sarebbe bello incontrarci lì e conoscerci di persona… vi aspetto! 🙂

PS: questo è il testo del Manifesto del Ciclista Lento. Godetevelo, e diffondete il verbo…

Il Ciclista Lento è una presenza inesorabile ed allo stesso tempo rassicurante. Lo puoi incontrare su ogni tracciato stradale, sia esso pista ciclabile, carrareccia di montagna o percorso rotabile. Il Ciclista Lento è disciplinato, non ama il pericolo, detesta la competizione. O se proprio si trova coinvolto in una gara, cerca di farsi superare da tutti nel minor tempo possibile. Perchè in fondo, il Ciclista Lento, non ha bisogno di conferme cronometriche, di trofei da sollevare, per convincersi che vale. Il Ciclista Lento fondamentalmente è una persona felice, pacifica e gaudente in mezzo ad uno sciame di ciclisti invasati, fasciati da cardiofrequenzimetri, alimentati a maltodestrine e barrette energetiche. Il Ciclista Lento, se ha sete, si ferma e ordina da bere. Se ha fame, si ferma e ordina da mangiare. Le barrette energetiche le lascia ai ciclisti veloci, perchè possano esprimere tutta la loro potenza e vincere le loro sfide con se stessi e con i propri simili. Il Ciclista Lento viene deriso, consigliato, doppiato, snobbato, confortato, sopportato, soprattutto aspettato. Non chiede altro che essere lasciato indietro, a godersi la pedalata più che il traguardo, il panorama più del contachilometri. Per questo viene considerato, a torto, l’anello debole della catena che compone il traffico stradale. Un grosso errore di sottovalutazione: lento sì, debole no. Il Ciclista Lento non è espressione di una moda, è semplicemente se stesso. Orgoglioso di andare piano. Orgoglioso di essere, a suo modo, un signor ciclista. Un signor Ciclista Lento.

Filed Under: In bici, Viaggi Tagged With: ferrara, festival ciclista lento

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