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SE CE L'HO FATTA IO

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Bici e cucina austriaca

28 maggio 2018 By Monica Nanetti

Con gli amici di Radio Francigena ci capita spesso di scherzare sul fatto che il nostro è un viaggio in cui la cucina ha un ruolo importante, tanto che oltre al nome ufficiale “Da Vienna a casa” si è guadagnato il sottotitolo “dalla Sacher al risotto”.

La conferma l’abbiamo avuta questa sera: siamo arrivati a Spittal (dopo vi racconto anche come) e siamo ospitati in un albergo bello e originale, l’Erlebnis Post, in cui tutte le stanze sono diverse le une dalle altre e seguono un filo conduttore artistico. È successo che, prima di cena, siamo stati invitati nella cucina dell’hotel per un rapido corso di preparazione di dolci carinziani. Attività che abbiamo svolto concretamente, a turno, tutti e tre (Annita, Giovanni e io) con risultati piuttosto discontinui. Meno male che la nostra “insegnante”, mentre ci incoraggiava con sonori “PERFEKT!!”, rimediava rapidamente alle nostre malefatte.

Ma tanto Giovanni, per oggi, le sue soddisfazioni se le è già prese. Siamo partiti questa mattina da  Dorfgastein, con la previsione di una sessantina di km da fare. Neanche poi troppi, se si esclude il fatto che dopo circa 20 km si arriva a Bad Gastein. Paese davvero stupendo, incastonato tra i monti e immerso nel verde, con tutto il fascino un po’ fané delle vecchie cittadine termali fin de siècle e con una grande e spettacolare cascata che scroscia in pieno centro.

Se non fosse, però, che è un paese che si sviluppa completamente in verticale, con una serie di salite e di strappi davvero infernali. Io confesso che ho percorso almeno 3 km spingendo la bici a mano e ammazzandomi di fatica. Giovanni, un po’ più avanti, si è trovato spalla a spalla con un gruppo di cicloturisti tedeschi e si è ovviamente ingarellato in salita; quelle cose che uno fa finta di niente e sorpassa l’altro come se quello fosse il suo passo abituale, mentre in realtà si sta facendo scoppiare i polmoni. Dopo un susseguirsi di sorpassi, il Giova ha saputo tenere alto l’orgoglio nazionale arrivando primo in cima al paese, e facendo anche il commento, all’ultimo sorpasso, “very hard”, per umiliare l’avversario mostrandogli che lui aveva ancora il fiato addirittura per far conversazione (non era vero, ovviamente, ma lui è un attore).

Dopo Bad Gastein per fortuna si tira il fiato, perché c’è il treno navetta che in pochi minuti trasporta auto, bici e passeggeri al di là dei Tauri traverso l’omonimo tunnel. Da lì una vertiginosa e divertentissima discesa ti “spara” verso Spittal e il resto della Carinzia, tra prati fioriti, placide mucche e ameni paesini.

Domani in previsione tappa leggera: circa 40 km per arrivare a Villach: un po’ perché il meteo promette pioggia e un po’ perché è il momento di alleggerire i ritmi e riposarci.

A domani!!!

Filed Under: In bici, Viaggi Tagged With: Da Vienna a casa

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