Uno pensa che i dipinti delle stampe orientali (quelli dove si vedono improbabili montagne a forma di immensi massi rocciosi ricoperti da palme, banani e altra vegetazione tropicale, intorno a cui si sfilacciano nuvole lattiginose, e in basso grandi fiumi in cui alcuni bufali stanno immersi fino alle ginocchia) siano la fantasia di qualche pittore visionario. Poi invece basta percorrere in auto la strada che da Vang Vieng arriva a Luang Prabang, attraversando un alto passo e una buona parte del Laos, per accorgersi che si tratta di una semplice “copia dal vero”. Quasi 5 ore di autentico spettacolo naturale.
E adesso eccoci a Luang Prabang, che non abbiamo ancora avuto tempo di visitare ma che si è già rivelata una splendida, tranquilla e accogliente cittadina, pulita, piena di bei locali e con un night market da cui è davvero molto difficile uscire a mani vuote. Certo, dopo il bagno di realtà di Yangon questi posti ora ci sembrano molto “a misura di turista”… ma tutto è relativo, e gironzolare per queste stradine è davvero un piacere. Per stasera è tutto, perché mi si chiudono gli occhi dal sonno. A domani!!

