Si riparte. Senza bicicletta, questa volta.
Siamo dirette in Islanda: nessun programma, nessuna prenotazione, nessun obiettivo, come al solito. Solo una minuscola auto, una cartina e il progetto di seguire la statale n.1 (che è poi l’unica strada dell’isola, in effetti). Speriamo di trovare posti per dormire, ma ci portiamo una tendina e un sacco a pelo per sicurezza. E anche una buona dose di sense of humor, che fa sempre comodo.