Ormai manca proprio poco: siamo quasi tornati a casa. Oggi, con una pedalata di un centinaio di km o poco più, ci siamo spostati da Cremona a Belgioioso, pronti per l’ultimissima tappa (55 km, più o meno), passando da Pavia e seguendo il naviglio fino a Milano.

Giornata faticosa: non solo per i km ma anche per il caldo afoso che ci ha seguito per tutto il tempo; ma anche una giornata piena di cose piacevoli. I panorami degli argini, sempre uguali ma sempre diversi; il passaggio sul Po, che in questi giorni è pieno, maestoso e spettacolare; i leprotti e i ramarri che attraversano la strada. Abbiamo salutato a Piacenza la Via Postumia (un percorso prezioso è ricchissimo, che meriterà nuove esplorazioni) e abbiamo imboccato “contromano” un pezzo di quella Via Francigena lungo la quale avevamo viaggiato esattamente un anno fa. È proprio qui, per quelle coincidenze che rendono magico il cammino, nel bel mezzo del nulla abbiamo incrociato quel matto di Federico Marangoni, un simpaticissimo ragazzo veneto in viaggio da Aosta a Roma in sella a una Graziella pieghevole.

Questa è l’ultima sera di viaggio. Domani dormiremo a casa, nei nostri letti, senza magliette e calzini stesi a farci compagnia. Siamo abbastanza stanchi e felici di essere arrivati fino in fondo all’itinerario che ci eravamo proposti, è ovvio; ma siamo anche dispiaciuti che questa esperienza stia per concludersi (Giovanni no, lui non vede l’ora di essere a casa… anche se poi avrà molti meno spunti su cui brontolare!! ;-)) .

Adesso puntiamo a casa, e poi a darci un po’ di tempo per riordinare le idee e per riposare gli ischi (leggi: per far riprendere un assetto normale al nostro sedere), ma di certo c’è che un viaggio del genere ci ha regalato moltissime cose, di cui sicuramente ci renderemo meglio conto tra un po’ di tempo.
Appuntamento a domani, per i saluti dal portone di casa. Nel frattempo, buona notte!!