Rieccomi in Valtellina, come una quindicina di giorni fa. Questo strano periodo di pandemia ha buttato per aria – insieme a molte altre cose – anche i tutti i programmi di viaggi “a lunga percorrenza” che avevamo pensato per la primavera-estate. E così ripieghiamo su piccole fughe di un paio di giorni, per non perdere le buone abitudini e per riassaporare comunque quel senso di rilassata libertà che – almeno per quanto mi riguarda – solo la bicicletta può regalare.
Oggi, comunque, è stato semplicemente un pomeriggio “di avvicinamento”, in treno da Milano a Tirano, esattamente come due settimane fa. A questo proposito, per chi fosse interessato, segnalo che il treno da Stazione Centrale delle 14.20 accetta le bici, è poco o nulla affollato, ha capotreno e controllori molto gentili e ti permette di arrivare a destinazione verso le 17, in tempo per sistemarsi, girare il paese (che ha un centro storico molto bello e una basilica del 1500 a brevissima distanza), bere un aperitivo e andare a cena.
Di diverso c’è che questa volta non solo da sola: il gruppetto-base si è ricostituito e ci sono con me Annita e Giovanni. Ed è inutile che vi dica quanto sono contenta e quanto è piacevole partire con amici storici, che in più sono anche compagni di viaggio che condividono i tuoi ritmi e il tuo modo di affrontare le cose.
L’itinerario del nostro giro prevede nuovamente, domattina, la discesa lungo il Sentiero Valtellina fino a Colico. Un tratto che non mi dispiace affatto ripetere, perché è davvero bello, facile e rilassante (quindi, se non sapete cosa fare il prossimo weekend, io un’idea ve l’ho data!). Da Colico, poi, l’idea è quella di proseguire lungo il lago fino a Bellano e da lì prendere il traghetto per Bellagio, dove ci fermeremo a dormire.
Dopodomani il menù prevede la discesa lungo la sponda occidentale del lago fino a Lecco e poi seguendo l’Adda arrivando nel familiarissimo tracciato della Martesana, diretti a casa.
In totale, un centinaio di km domani e più o meno altrettanti dopodomani, sostanzialmente in pianura e senza particolari elementi di difficoltà.
Noi però siamo felici e rilassati, e non vediamo l’ora di metterci in moto. Persino Giovanni non ha (ancora) avuto niente su cui brontolare, nonostante questa sera si siano addensati dei nuvoloni neri e in questo momento stia iniziando a tuonare in modo preoccupante.
Speriamo che il brutto tempo si sfoghi nella notte e che ci lasci in pace (e all’asciutto) domani; altrimenti, improvviseremo sul momento: che è una strategia in grado di fornire molte soddisfazioni, in questi casi.
Vi racconterò come è andata… per il momento, buona notte!
PS: alla faccia del temporale… qui si sta scatenando un vero uragano!!!