
Il simbolo della Stiria (Steiermark, in lingua tedesca) è un cuore verde. E in effetti, senza nulla togliere alla creatività di grafici e art director, non è che ci volesse molto a farselo venire in mente. Basta farsi un giretto da queste parti per scoprire quanto è accogliente e rilassante questa regione dell’Austria fatta di morbide colline coperte da alberi monumentali, grandi prati, campi coltivati.
Sono venuta qui, e in particolare nella zona chiamata “Thermen- & Vulkanland” (“delle terme e dei vulcani”) per verificare di prima mano un’idea di viaggio moooolto interessante, e anche per darvi una preziosa dritta in anteprima assoluta.
Ma andiamo con ordine. L’idea di base è quella di mettere insieme tutte le caratteristiche della zona: il fatto di essere un paradiso per i cicloturisti, come tutta l’Austria; il fatto che qui si vive davvero bene, con ritmi tranquilli e con grande serenità; il fatto che si mangia e si beve ottimamente; e soprattutto, come dice il nome, il fatto che questa è una zona di terme. Ci sono ben sei centri termali nella zona, che arrivano a contare la bellezza di due milioni di presenze l’anno (quasi tutte dall’Austria) e che dispongono tutti di eccellenti strutture con piscine, spa e centri relax.
Tirando le somme, è il luogo perfetto per un viaggio a pedali, sì, ma anche godereccio: perché qui si può vagabondare in bici per mezza giornata, magari visitando un castello, una cantina vinicola o qualche altra attrazione, e dedicare l’altra mezza giornata a una spa ogni volta diversa, magari regalandosi senza sensi di colpa qualche speciale trattamento-coccola (a questo proposito, domattina proverò una cosa decisamente “hard”, che spero per me di non aver capito bene; quindi non vi anticipo nulla, se sopravvivo vi racconterò).
Ma, dicevamo, c’è anche un’interessante anteprima. Già, perché questi luoghi sono assai meno conosciuti di quanto merierebbero, almeno in Italia; e il motivo, in gran parte, è che nonostante la vicinanza geografica sono decisamente scomodi da raggiungere. Oggi per andare con qualche tipo di trasporto pubblico da Milano a Graz, capoluogo della regione, è necessario fare un giro apocalittico, passando da Vienna e impiegandoci una spropositata quantità di tempo: è ciò che ho fatto io oggi, prendendo un aereo, due treni e un’auto per arrivare a destinazione. La notizia poco nota, però, è che dal prossimo dicembre verrà aperta una nuova linea ferroviaria, che dal Veneto porterà direttamente in queste zone nel giro di poche ore, rendendole quindi facilmente e velocemente accessibili.
Segnatevi quindi questa destinazione per il prossimo anno: potrete godervela prima che si diffonda la voce e che diventi di moda.
E dato che, come dicevo, nonostante sia partita prestissimo sono arrivata a destinazione solo nel pomeriggio, per questa prima giornata non ho fatto nessun giro in bicicletta.

Mi sono però goduta un paio di esperienze davvero memorabili. La prima, una visita allo Schloss Kornberg a Riegersburg: un bellissimo castello del Rinascimento dalle caratteristiche molto particolari, perché è tuttora regolarmente abitato dalla famiglia Bardeau, che lo acquistò nel 1871. Ed è proprio il conte Bardeau (anche se in realtà in Austria i titoli nobiliari sono stati aboliti) che dopo un impeccabile baciamano (!) mi ha accompagnato in giro per il palazzo, che conserva dipinti antichi, mobili d’epoca, collezioni di ceramiche e di argenti, alberi genealogici e vari memorabilia di intrecci dinastici tra blasonate famiglie di tutta Europa. Ma la cosa affascinante – e pure divertente – è che resta comunque una casa pienamente e normalmente abitata, dove ci si trova seduti su un divano a conversare e bere una coca cola accanto a una gigantesca stufa in maiolica rococò, e dove in un salone gigantesco, tra un elmo antico e un severo ritratto del bisavolo, puoi vedere sbucare le istantanee dei nipoti che fanno kitesurf al mare.
Questa sera dormo a Bad Gleichenberg, che è la più “storica” delle località termali della zona: mi sono già fatta un giro alle terme, che sono il mio ideale: non troppo grandi, poco affollate, con varie piscine tra cui una grande vasca nel verde di un parco-giardino. Insomma, il relax totale.
Se non fosse che mi hanno appena anticipato il trattamento beauty che l’ufficio del turismo locale – che mi ha gentilissimamente invitato qui – mi ha prenotato per domattina, e che mi preoccupa non poco. Spero di aver capito male quello che mi aspetta, ma temo di no. Se ne vengo fuori intera ve lo racconto.

